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L'unione sarda. Tares, stangata inevitabile

NUORO. Nel 2014 tariffe raddoppiate rispetto alla Tarsu

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NUORO Al ritorno dalle vacanze estive i nuoresi troveranno la Tares, la nuova tassa che comprende vecchia Tarsu e servizi “indivisibili” forniti dal Comune: dalla polizia municipale, al controllo del territorio, all'illuminazione pubblica e così via. La Giunta Bianchi nei giorni scorsi ha deciso che la tassa si potrà pagare in tre rate. La prima scadrà il 31 agosto, la seconda il 31 ottobre, l'ultima il 31 dicembre. E proprio con le feste di fine anno arriverà il primo reale aumento, con una maggiorazione di trenta centesimi per ogni metro quadro di superficie dell'immobile. Senza distinzioni tra le utenze domestiche e non domestiche.
SALASSO NELL'ANNO CHE VERRÀ Ma per San Silvestro ci sarà solo l'assaggio della vera stangata, che arriverà nel 2014 sotto forma di conguagli. Si tratta di maggiorazioni che per le famiglie vanno dal venti, sino al cento per cento rispetto a quanto si paga con l'attuale Tarsu». E gli aumenti potranno crescere ulteriormente per gli esercizi commerciali. Per le famiglie una parte della tassa sarà calcolata non più esclusivamente sui metri quadri di una abitazione a prescindere dal numero di componenti del nucleo familiare, ma tenendo conto di entrambe le variabili. Quindi le famiglie più numerose pagheranno di più, mentre i single in proporzione molto meno. Per gli esercizi commerciali invece gli aumenti terranno conto della tipologia di attività. Le banche pagheranno meno di un ristorante, di una pescheria o un negozio di frutta e verdura. Coefficienti per il calcolo delle tariffe stabiliti dal decreto ministeriale.
PARLA L'ASSESSORE Sulla carta la Tares applica un principio democratico, chi più produce più paga. l'assessore al bilancio del comune di Nuoro Salvatore Daga, però, non è d'accordo. «Si tratta di una legge fatta male e studiata male, l'impianto normativo penalizza le famiglie - afferma Daga - soprattutto quelle più numerose. Noi stiamo cercando di mitigare l'impatto del tributo, dobbiamo ancora valutare diversi fattori. In alcuni Comuni stanno scaricando tutto sulle attività produttive, altri fanno il contrario scaricando sulle famiglie. Noi - assicura - come scelta politica stiamo cercando la via di mezzo». Con la Tares lo Stato impone che i costi della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti siano coperti totalmente dal pagamento della tassa, mentre prima l'obbligo si fermava all'ottanta per cento. In questi giorni gli uffici di riferimento del Comune stanno caricando tutti i nuovi dati delle quindicimila utenze nuoresi, tra esercizi commerciali e famiglie. Aspettando di conoscere le definitive scelte politiche che porteranno una nuova stangata.
Fabio Ledda

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