NUORO Ancora non è stato approvato il regolamento della Tares, ma in Comune è già scontro tra maggioranza e opposizione. Il Pdl, tramite il capogruppo in Consiglio Pierluigi Saiu, insorge contro la tassa che sostituisce la Tarsu definendola «una rapina approvata quasi di nascosto dalla Giunta comunale lo scorso 11 luglio senza un vero dibattito in Consiglio o in commissione». La maggioranza con il sindaco Bianchi replica: «Passano poche ore sui libri, e poi cosa ne viene fuori? Approssimazione e ignoranza della materia. La struttura amministrativa del Comune è a disposizione anche dei consiglieri comunali per chiarire le questioni tecniche di non facile comprensione».
LE ACCUSE Saiu però insiste. «I cittadini - spiega - pagheranno un importo pari al 100% di quanto pagato con la Tarsu per il 2012 (più la maggiorazione di 30 centesimi per metro quadro). La Tares però obbligatoriamente deve coprire il 100% del costo del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. Se i cittadini pagheranno una Tares pari al 100% della Tarsu dell'anno scorso, vuol dire che anche gli anni passati la Tarsu copriva integralmente i costi del servizio, e non l'89% come ci hanno raccontato. Questo conferma che il Comune di Nuoro ha sottratto illegittimamente somme dalle tasche dei nuoresi. Questa era l'occasione per restituire un po' di quei soldi richiesti illegittimamente. La Tares non è una Tarsu un po' più salata, e chi dice che la colpa è solo di Monti che l'ha introdotta racconta una balla, perché il Comune ha grosse responsabilità ».
LA REPLICA Accuse a cui replica l'assessore al bilancio Tore Daga. «Saiu dovrebbe studiare di più - contrattacca - il regolamento lo approva il Consiglio che è sovrano. Abbiamo già spiegato in Consiglio, e le commissioni tributarie ci hanno dato ragione, che con la Tarsu dovevamo tendere alla totale copertura. Per quanto riguarda la rapina dovrebbe rivolgersi al Governo che il suo partito ha sostenuto e a Berlusconi perché la Tares doveva entrare in vigore dal 2014. Ricordo - spiega Daga - che quei 30 centesimi a metro quadro in più vanno allo Stato e per questo sono pagati tramite l'F24». Poi l'assessore assicura: «Per la Tares abbiamo un bozza di regolamento e a settembre sarà portata in discussione».
FAMIGLIE E IMPRESE A temere non sono solo le famiglie. Le associazioni di categoria lanciano l'allarme per le imprese. Il direttore della Confesercenti Gianbattista Piana spiega: «L'unica speranza è nelle modifiche ministeriali, speriamo in una retromarcia perché l'applicazione degli attuali coefficienti della Tares in città , ma non solo, sarà un vero bagno di sangue per noi». Basta un esempio: un banco alimentare con 100 metri quadri prima pagava 800 euro all'anno con la Tares pagherebbe 2400, un negozio di abbigliamento da 800 andrebbe a pagare 1600 euro, l'unica categoria agevolata è quella delle banche, il cui tributo scenderebbe a soli 250 euro. «Qualcuno - conclude Piana - ci spieghi la logica che sta dietro la decisione».
Fabio Ledda
