«Se oggi arriverà una risposta positiva dal Comune di Santa Giusta entro la fine di marzo 2014 avremo le Fette di Sole di Sardegna». Parola di Alberto Cellino, che ieri pomeriggio a Sanluri nell'assemblea regionale della Compagnia delle Opere della Sardegna ha recitato la parte dell'imprenditore sardo che non si arrende alla crisi. Il pastificio Cellino è pronto a produrre le prime fette biscottate isolane fatte anche col grano di Sardegna. Perché le esigenze del cliente e la capacità di innovare le proprie aziende rappresentano il miglior antidoto contro le difficoltà che attanagliano il mondo imprenditoriale.
LA FILOSOFIA È il messaggio condiviso dai soci della Compagnia delle opere della Sardegna, che raggruppa oltre 200 imprese associazioni e cooperative, il 90% del settore profit, il 10% del no profit. «Il nostro scopo principale è fare rete», ha affermato Simona Lai, presidente dell'associazione che promuove la crescita delle imprese e favorisce le relazioni umane, economiche e culturali fra gli associati. Una bella sfida che vede all'orizzonte la partecipazione di almeno un'ottantina di soci di Cdo Sardegna al “Matching 2.0”, l'appuntamento di business internazionale, presentato ieri a Sanluri, che si svolgerà a Milano dal 27 al 29 novembre. «Abbiamo creato il primo contratto di rete in Sardegna del settore edile con dieci imprese», ha aggiunto la presidente Lai. Si chiama “Build Italy” con la missione di favorire l'impiego delle aziende edili all'estero.
GLI IMPRENDITORI Ieri a Sanluri sono state protagoniste le storie degli imprenditori che si sono saputi adeguare alle esigenze di un mercato che cambia. Proprio Simona Lai si occupa della Neon Europa, 30 dipendenti: «Non solo più insegne luminose, ma anche materie plastiche e arredi per le attività commerciali». La ricetta di Alberto Cellino è semplice: « Trabballai . L'innovazione più efficace è migliorare il proprio prodotto di qualità». La sua pasta va alla grande in Austria, Repubblica Ceca, Australia e Francia. Qualche centinaio di dipendenti, «il primo gruppo sardo agroindustriale per fatturato», è l'unico numero disposto a rivelare Cellino che invece annuncia: «Se oggi arriverà l'ok dal Comune di Santa Giusta, che non ci sta agevolando, lunedì iniziamo a costruire il capannone per la produzione delle fette biscottate. Previsti 60 nuovi occupati». Per Salvatore Pilloni, titolare della ditta “Saponi e Profumi”, catena specializzata nella bellezza e nella cura della persona, che ieri ha ospitato la convention della Cdo, la vera innovazione è «scommettere sulla formazione dei dipendenti». I numeri sembrano dargli ragione: 44 punti vendita nell'Isola, 260 dipendenti, un fatturato cresciuto dagli 8 milioni di euro del 2009 ai 45 attuali.
Antonio Pintori
