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L'unione sarda. Allarme rosso povertà

Il Comune anticipa i contributi a malati e indigenti

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MACOMER Quel poco che c'è nelle casse in rosso del Comune, viene destinato a famiglie povere e malati cronici senza reddito. Quasi una parola d'ordine: venire incontro ai più deboli. Di fronte ad una situazione sempre più drammatica, con la politica dei grandi tagli effettuati dallo Stato e dalla Regione, il Comune di Macomer ha scelto di destinare le poche risorse disponibili alle persone indifese. I giorni scorsi ha dovuto anticipare circa 60 mila euro, nel contesto del progetto della Regione Ritornare a Casa (legge regionale 162), per alcune famiglie che hanno in casa malati gravi, in particolare colpiti da Alzheimer, che per i ritardi nel trasferimento delle risorse e per questioni burocratiche, da mesi non ricevevano l'assegno. «Abbiamo dovuto anticipare, perché abbiamo capito che per le famiglie interessate, la situazione era diventata insostenibile», dice il sindaco Antonio Succu. «È un grosso sacrificio per l'amministrazione, ma in un contesto di tale gravità, abbiamo scelto di venire incontro alle persone indifese, che hanno grosse difficoltà».
Proprio sui servizi sociali il Comune investe la risorsa più importante. «Questa amministrazione ha deciso di spendere sempre di più in questo settore», dice il presidente della commissione Servizi sociali, Sergio Masia. «Il problema a Macomer è veramente drammatico, a causa di una crisi senza precedenti, che colpisce il settore produttivo e il commercio. Negli ultimi anni si è creato il deserto, con centinaia di disoccupati».
Francesco Oggianu

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