Partecipa a labarbagia.net

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

L'unione sarda. In vacanza ci sono gli stranieri

Aumento di inglesi e tedeschi. La sfida: riconquistare l'italiano

Condividi su:

In questo primo scorcio d'estate sono gli stranieri a scoprire la Sardegna, mentre gli italiani guardano altrove, puntando su “lidi” concorrenti (Puglia, Campania, Emilia Romagna e Sicilia), più economici e più bravi ad attirare turisti in un periodo di crisi. A dispetto della fama di “paradiso delle vacanze” di cui gode dall'altra parte del mare, l'Isola non vedrà in questa stagione 2013 un trend molto diverso da quello dell'anno scorso.
I DATI Eppure, come sempre, la cercano. Un'indicazione di quel che sta succedendo arriva da Trivago, primo motore di ricerca al mondo sulla comparazione dei prezzi degli hotel, la bussola, potremmo dire, per i vacanzieri nel pianeta (22 milioni di visitatori ogni mese): in base ai click effettuati la Sardegna occupa il 10% delle ricerche sul “totale mare Italia”, a luglio, poi, è tra le top-10 località balneari italiane più ricercate. Tra le mete sarde Alghero è in pole position (14% delle ricerche), soprattutto per brevi city break (2-3 giorni), seguita da Olbia (11%) e Cagliari (7%). Regge Villasimius (10%), quest'anno prima destinazione per le vacanze long term (dai 5 giorni in su), San Teodoro, in discesa (7%) dopo il boom degli ultimi dieci anni, e Porto Cervo. Più in fondo nella classifica Trivago compaiono Pula, Cala Gonone, Orosei, Golfo Aranci e Porto Rotondo.
MERCATO STRANIERO Se è vero che la scommessa resta quella di riconquistare gli italiani, che rappresentano oltre il 70% dei potenziali turisti dell'Isola, a sostenere il turismo sardo è intanto il mercato straniero («che quest'estate tiene molto bene»), con un leggero aumento di inglesi e tedeschi (che cercano Alghero, e poi Olbia e Cagliari) e una costante presenza di francesi (in calo gli spagnoli). «Le ricerche degli stranieri sulla Sardegna rappresentano mediamente il 33% - spiega Giulia Eremita, marketing manager Trivago Italia - quindi il mercato di riferimento resta quello italiano, negli ultimi due anni in forte crisi. Questo è il motivo per cui il trend turistico in Sardegna può cercare di tenere e di non perdere quote di mercato ma non può ritornare ai livelli di un tempo».
I PREZZI A far la differenza tra una città e l'altra sono i prezzi. Alghero e Cagliari si offrono molto bene a un turismo di massa con una tipologia prevalentemente extralberghiera (B&b e appartamenti) e di tre stelle. In crescita e più a portata di portafoglio le località nel Golfo di Orosei (Cala Gonone), la zona più economica secondo l'indice-prezzi Trivago, al contrario di Porto Cervo e Pula, «le due concorrenti sarde per il turismo di lusso». Che i prezzi siano diminuiti non v'è dubbio: una camera standard doppia a notte costa, secondo Trivago, 154 euro (110 euro sulla costa adriatica), 8 in meno rispetto allo scorso anno e 15 rispetto a luglio 2011, -9% in due anni. «Questo ha smussato un po' il trend negativo stimolando la domanda - sottolinea Giulia Eremita - ma non ha risolto la situazione. C'è molto da fare su questo fronte, anche per riconquistare l'italiano che sarà il principale turista d'agosto: l'anno scorso ha saltato la Sardegna e se quest'anno ci ritorna sarà molto esigente e vorrà risparmiare».
Carla Raggio

Condividi su:

Seguici su Facebook