«La Sardegna deve vendersi meglio ed essere più visibile online per tutto l'anno». Giulia Eremita è la sarda (di Olbia) del team di Trivago Italia: nel ruolo di marketing manager, segue attentamente l'evoluzione della Sardegna, di cui conosce pregi e difetti. «Quando nel 2008 sono arrivata a Trivago la mia isola proprio non esisteva: ora qualcosa è cambiata ma la disponibilità online del prodotto Sardegna è ancora molto limitata nei 12 mesi dell'anno, colpa di una gestione di marketing sul web molto frammentata e in alcuni casi totalmente assente». Per chi come lei si confronta con circa 600mila alberghi sparsi in tutto il mondo, con viaggi (spesso a Dusseldorf, sede di Trivago) in lungo e in largo per l'Italia e l'Europa, è facile individuare i responsabili in «una gestione stagionale dell'azienda turistica e nella discontinuità creata con continui cambi di staff e intermittenza sul know how».
Ormai, dice Giulia Eremita, «la Sardegna si compra meglio online, restando una destinazione da tour operator più per le nicchie, come famiglie o appassionati di golf. Il turista vuole conoscere le tariffe prima di prenotare: deve poter trovare in rete tutto ciò che cerca e la Sardegna deve saperglielo vendere. Perciò serve un salto di qualità : perché la Spagna, stesse potenzialità sarde, si vende molto bene?». (c.ra.)
