NUORO Rimane caldo il fronte delle polemiche sull'approvazione da parte della giunta comunale di Nuoro delle regole della Tares, che d'ora in avanti disciplinerà la tassazione sulla raccolta dei rifiuti al posto della Tarsu. Dopo gli strali del Pdl, a dire la sua ora è l'Adiconsum provinciale con il presidente Salvatore Manca che da un lato contesta la repentinità con cui si è arrivati a un servizio a totale carico dei cittadini, dall'altro esorta i contribuenti al ricorso contro gli avvisi 2012, a parer suo non del tutto leciti. Ne sono stati già presentati 60.
Primo argomento sul tavolo il peso della Tares: «A prescindere dal fatto che al 100 per cento a carico degli utenti si sarebbe dovuti arrivare per gradini successivi», scrive, «il problema di fondo è che manca una delibera chiara di esecutivo che giustifichi tale conclusione. L'assessore al Bilancio Salvatore Daga invoca norme che giustificherebbero questo iter ascendente, e parla di aumenti graduali secondo legge».
Ma tali acquisizioni, stando a Manca, non traccerebbero un percorso chiaro: «Come fa Daga a dire che l'amministrazione comunale tende alla copertura totale, se fino al 2010 eravamo al 87 per cento, nel 2011 ci sono state due ipotesi di aumento, una al 99,09 e l'altra al 90,97, e poi nel 2012 si è scesi al 89,20 con un andamento palesemente oscillante?». L'altra questione aperta il reclamo collettivo in autotutela contro le cartelle 2012: «Riteniamo illegittima la determinazione della tariffa Tarsu dell'anno scorso», spiega, «perché abbiamo ravvisato che mancano delle voci di gettito che, se fossero state iscritte a ruolo, l'avrebbero potuta alleggerire. Innanzitutto sono sparite le addizionali Eca e Meca, pari a 558 mila e 700 euro, non compaiono 140 mila 823 euro generati dal conferimento della carta alla Comieco, altri 61 mila e i 390 mila e 306 della piattaforma Gesam carta e plastica. Ancora, dai costi è stata detratta parte dei proventi derivanti dalle premialità per 115 mila e 952 euro, e sono stati caricati illegittimamente sui cittadini alcune spese di gestione per una quota di 274 mila euro e 104 mila e 579 di pulizia delle caditoie stradali. E in ogni caso non è stata rispettata la soglia massima del 89,20 per cento di copertura a carico dell'utenza».
Francesca Gungui
