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L'unione sarda. «Pratosardo, cancellate la Tares»

NUORO. Il presidente Bornioli chiede il rispetto degli impegni presi a ottobre dal sindaco Bianchi

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«Subito l'esenzione dalla Tares e la restituzione di quanto indebitamente versato dagli operatori di Pratosardo per la Tarsu altrimenti valuteremo la possibilità di intervenire legalmente». Il presidente di Confindustria Nuoro-Ogliastra Roberto Bornioli non usa giri di parole e, dopo l'assemblea dei soci che ha discusso i problemi e le potenzialità del sito industriale di Pratosardo, lancia la sua diffida al Comune di Nuoro.
A preoccupare Confindustria è «la mancanza di chiarezza sulla Tares - scrive Bornioli - che da quest'anno sostituirà la Tarsu, tassa che gli imprenditori di Pratosardo finora hanno pagato pur non usufruendo della raccolta dei rifiuti da parte del Comune. Le imprese dell'area industriale provvedono da sole a smaltire i rifiuti affidandosi a privati, da due anni abbiamo chiesto al Comune di eliminare la Tarsu a Pratosardo».
La richiesta fu accolta ad ottobre dal sindaco Alessandro Bianchi che, durante il convegno Mosaico, aveva riconosciuto l'iniquità della tassa impegnandosi ad eliminarla per il 2013. «Eppure - scrive Bornioli - nonostante le nostre continue sollecitazioni e dopo quasi un anno dall'impegno preso dal sindaco, il problema non è stato risolto. Tanto che stiamo valutando la possibilità di intervenire legalmente per ottenere l'esenzione e la restituzione di quanto indebitamente versato per la Tarsu». La Tares (prima rata in scadenza il 31 agosto), oltre alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti, comprende anche i costi per i servizi come manutenzione di strade, illuminazione, oneri che le imprese di Pratosardo già pagano all'omonimo Consorzio. «Il rischio da evitare - spiega Bornioli - è che la bolletta lieviti ancora, che gli imprenditori paghino due volte e a due enti diversi lo stesso servizio. Per questo bisogna intervenire con urgenza».
Fabio Ledda

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