Durante la guida anche un bicchiere di bevanda alcolica può essere di troppo aumentando considerevolmente il rischio di creare incidenti. I limiti stessi fissati dalla legge ( 0,5 g/litro) sono ingannevoli e ambigui, quasi un invito a bere, poco… ma bere. Senza considerare che gli effetti dell'alcol cambiano da persona a persona, in considerazione dei parametri più svariati: l'età, il sesso, la tolleranza alla sostanza stessa, la condizione psicofisica del momento, eccetera. L'imponderabile è dietro l'angolo e il rischio difficilmente quantificabile in termini di danno, decessi o esiti in malattie invalidanti. Ovviamente resta fermo il fatto che il rischio di provocare incidenti cresce in maniera direttamente proporzionale al tasso alcolemico. Più si beve più si rischia! Al volante il bevitore cronico non è l'unico “pericoloso”. Da temere anche il bevitore occasionale che nella nostra cultura si considera “bevitore moderato” e non ha l'esatta percezione del rischio. Alla guida o no, quella da alcol è purtroppo un dipendenza culturalmente accettata.
Ogni anno sono legati al bere in Italia dal 5 al 10% dei ricoveri ospedalieri, più del 5% delle pensioni per invalidità, più di 25 milioni di giornate lavorative perse,circa 40.000 persone muoiono all'anno per cause alcol correlate e gli incidenti stradali sono la prima causa di morte per i giovani sotto i 40 anni. Sempre più la nostra Asl ed il Servizio per le Dipendenze è particolarmente sensibile al problema e si attiva nella promozione di iniziative di sensibilizzazione e prevenzione soprattutto rispetto alle fasce giovanili sempre più a rischio. L'afferenza al nostro Servizio da parte di persone con problemi alcol correlati e dei loro familiari si è mantenuta costante nel tempo, circa centocinquanta sono infatti i nuovi ingressi all'anno. Fortunatamente chi si avvicina al SerD spesso è spinto da amici e parenti, ha già la consapevolezza della propria condizione ed è già predisposto ad accettare un trattamento di tipo multidisciplinare sostenuto da un' èquipe medico-psico-sociale.
Giuseppe Solinas
Dirigente medico del Serd - Nuoro
