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L'unione sarda. Silenzio sulla Lingua blu

Efisio Arbau: «Pecore morte negli ovili di Ottana»

| di Michele Arbau
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OTTANA Scoppia l'emergenza Lingua blu nella Media valle del Tirso e le istituzioni scelgono la strada di un incredibile silenzio. Tace soprattutto la Asl che pure nelle settimane scorse ha annunciato l'avvio della campagna di vaccinazione ma, davanti alla nuova infezione della Blue Tongue e alle pecore che stanno morendo in diversi ovili, sceglie di non informare l'opinione pubblica e soprattutto gli allevatori interessati.
PRIMO ALLARME Tocca così al consigliere regionale Efisio Arbau rompere il silenzio istituzionale e rendere pubblica una lettera inviata all'assessore regionale alla Sanità Simona De Francisci per sollecitarne l'intervento e indirettamente sensibilizzare gli stessi pastori che sul fronte della febbre catarrale ovina hanno abbassato la guardia dopo la pausa dello scorso anno trascorso senza la denuncia di nuovi casi di Lingua blu. Nei giorni scorsi invece «nella piana di Ottana si sono registrati diversi focolai che si stanno diffondendo a macchia d'olio» scrive Arbau sollecitando alla Regione una risposta immediata e urgentissima: «Procedere con la dovuta tempestività alla vaccinazione delle pecore e soprattutto alla disinfestazione degli ovili e dei pascoli dove si sviluppa il vettore».
IL PROBLEMA-CARCASSE Efisio Arbau inoltre solleva un'altra delicatissima questione che, in mancanza di notizie ufficiali , lascia intravedere la dimensione del dramma che si sta già vivendo a Ottana: «Bisogna sostenere economicamente i veterinari e i Comuni che dovranno provvedere anche allo smaltimento delle pecore decedute». Lo stesso consigliere regionale di Ollolai riconosce che l'assessore regionale alla Sanità è stata sollecita: Simona De Francisci, infatti, «dopo aver ringraziato per la segnalazione ha spiegato che si è già attivata al riguardo con un piano che coinvolge anche l'assessorato all'Agricoltura e l'Unità di crisi». Piano che l'Asl di Nuoro ha pubblicizzato nelle scorse settimane annunciando la disponibilità di 60 mila vaccini. «Gli allevatori - si leggeva nella nota dell'Azienda sanitaria - sono invitati a prestare la massima collaborazione per l'attuazione della campagna di vaccinazione, e potranno avere tutte le informazioni del caso recandosi presso gli uffici dei veterinari dislocati nei vari Comuni».
INFORMARE PER PREVENIRE Peccato che nessuno si sia degnato di rendere pubblico l'insorgere dei focolai di Lingua blu anche per mettere in guardia gli stessi pastori e convincerli ad attuare le norme di comportamento e tutte le azioni di prevenzione veterinaria necessarie in questi casi e inevitabili almeno nelle campagne del Marghine, Orani, Sarule e Olzai che confinano con l'area dove le pecore muoiono di Lingua blu nel totale silenzio: qualcuno dovrebbe spiegare alla Direzione generale della Asl che quando si parla di salute l'informazione, se non un dovere istituzionale, è un diritto dei cittadini. ( m. t. )

Michele Arbau

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