Partecipa a labarbagia.net

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

L'unione sarda. Alghero, un ritorno e una novità

CONTINUITÀ AEREA. Oggi tocca a Olbia, domani a Cagliari, mistero sulle mosse di Meridiana

Condividi su:

Le prime novità viaggiano sulla rotta di Alghero: via Meridiana, ritorna Alitalia e arriva una new entry, la Livingstone di Riccardo Toto (figlio di Carlo, ex Air One). Il primo round della battaglia sui cieli dell'Isola non crea stravolgimenti, riconfermandosi il precedente scenario della continuità territoriale: c'è l'ex compagnia di bandiera che, rispettando i pronostici, ha presentato la sua offerta sia per Roma che per Milano, dimostrando di volersi riprendere lo scalo abbandonato un anno fa. Non c'è Meridiana che, sempre nel rispetto dei pronostici, si tira indietro, confermando il disinteresse per una tratta che considera improduttiva per il suo conto economico. L'unica sorpresa, «piacevole» per i più, è la Livingstone, a quanto pare interessata solo alla tratta Alghero-Roma. Una piccola schiarita sui cieli sardi dopo il mormorio generale che ha surriscaldato l'estate: chiuso Alghero, oggi si conoscerà l'esito del secondo bando, quello sulle tratte da Olbia. Ed è suspence sulle mosse della società dell'Aga Khan, anche se non è immaginabile (nessuno configura uno scenario simile) che si lasci sfuggire dalle mani la sua roccaforte.
GLI SCENARI I giochi sono ancora aperti e solo con la scadenza dell'ultimo e terzo bando (domani pomeriggio) per i collegamenti tra Cagliari e gli scali di Roma e Milano, si potranno cominciare a disegnare gli scenari prevedibili di questa stagione sul fronte degli aerei. Per ora, alla luce delle offerte giunte su Alghero, è ipotizzabile che l'interesse di Meridiana, dopo la rinuncia su Alghero, si possa concentrare sulle prossime rotte, Olbia e Cagliari. Ma non si escludono colpi di scena, seppure una fuga totale dall'Isola nessuno azzarda a metterla in conto. «Sono convinto che Meridiana presenterà le sue offerte sugli altri scali - dice il segretario regionale della Uil Trasporti Pierfranco Meloni - e che la Sardegna verrà messa al centro del suo piano industriale. Dopotutto la scelta su Alghero non comporta alcuna conseguenza, visto che a Fertilia non aveva personale di terra, mentre su Olbia e Cagliari il discorso cambia e un abbandono arrecherebbe un danno sociale incalcolabile per i suoi lavoratori e l'economia isolana».
PERPLESSITÀ I timori però restano e sono quelli del segretario della Filt-Cgil della Gallura, Franco Monaco: «Può essere che non finisca qui: la mia paura è che il disimpegno di Meridiana arrivi a sacrificare una delle due rotte di Cagliari - dice Monaco - questo è l'esito di un bando di gara che non condividiamo e che dobbiamo impegnarci a modificare. I giochi per quest'anno sembrano fatti, ora c'è da capire come Meridiana esce dalla crisi e su questo i sindacati nazionali hanno già chiesto un incontro all'amministratore Scaramella».
ALITALIA Nella consegna del silenzio affidata dalla società all'ufficio stampa, sembra confermata l'ipotesi che l'ex compagnia di bandiera giocherà un ruolo da protagonista nei cieli dell'Isola. Importante conoscere le mosse sul fronte gallurese, così come su quello cagliaritano. Resta il fatto che il suo ritorno ad Alghero, con la Livingstone in pista, apre anche alle ipotesi di eventuali accordi “sottobanco” per la spartizione delle rotte per Roma e Milano. Intanto la gara entra nel vivo e, a parte gli scambi di opinioni tra politici, quel che conta è il risultato tecnico finale, a cui è affidata la sorte dei cieli dell'Isola e dei sardi che hanno il diritto a viaggiare come tutti i cittadini del mondo.
Carla Raggio

Condividi su:

Seguici su Facebook