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PREMIO ROMA 2016 – Pane & Formaggi: medaglie d'argento per il caseificio Erkìles di Olzai e Argiolas di Dolianova

Nell'altra sezione, 1° premio per il panificio Bulloni di Bitti

| di Giangavino Murgia
| Categoria: Attualità
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OLZAI. La Sardegna protagonista del concorso di eccellenze gastronomiche Premio Roma 2016, con due medaglie d'argento conquistate dal caseificio artigianale Erkìles di Olzai e dall'industria casearia Argiolas di Dolianova, e con il 1° posto assoluto del panificio Bulloni di Bitti.
Sabato scorso, davanti a un'affollata platea di invitati, si è svolta la cerimonia delle premiazioni nella suggestiva cornice del Tempio di Adriano, alla presenza dell'assessore regionale all'agricoltura del Lazio Carlo Hausmann, dei dirigenti dell'Azienda Romana Mercati e delle diverse Camere di Commercio del Lazio e altre numerose autorità istituzionali (vedi il servizio di presentazione della manifestazione a questo link).

XIII PREMIO ROMA – Formaggi: Erkìles e Argiolas conquistano il podio d'onore
Le medaglie d'argento assegnate dall'autorevole giuria ai due caseifici isolani, sono più che meritate. Ultimamente, le aziende Erkìles e Argiolas si sono distinte per la ricerca e l'innovazione della millenaria tradizione casearia regionale e, ponendo una meticolosa attenzione alla qualità dell'alimentazione, hanno realizzato delle autentiche specialità culinarie.
In particolare, l'importante onorificenza ottenuta dalla società agricola olzaese, è motivo di grande orgoglio per Francesco e Giovanni Agostino Curreli perché scrivono – per la prima volta – il nome del caseificio Erkìles nell'albo d'oro della rassegna capitolina. Riconoscimento sicuramente gradito anche dalla storica azienda campidanese della famiglia Argiolas, che migliora così il terzo posto conquistato nell'edizione 2013 del Premio Roma.
L'elegante targa ricordo, con la medaglia d'argento conquistata dal caseificio di Olzai per il suo pecorino a latte crudo "Aromatizzato Bisine", è stata ritirata da Giovanni Agostino Curreli (nella foto in alto), allevatore e creativo produttore di una raffinata linea di formaggi con caglio vegetale, sempre firmata dal marchio Erkìles (www.erkiles.it). Una piccola azienda a conduzione famigliare, con un unico dipendente (l'instancabile Ionut Hututui, di nazionalità romena), capace di rinnovare il suo catalogo con una produzione di nicchia commercializzata prevalentemente all'estero. Una perla fra le eccellenze agro alimentari della Sardegna, e un esempio da seguire per le nuove generazioni di agricoltori e pastori dell'antica terra di Barbagia.
Per il rinomato caseificio di Dolianova (www.argiolasformaggi.com) il premio assegnato al formaggio caprino "Capridor", è stato ritirato da Vittorio Tomasiello (vedi album foto) responsabile dell'amministrazione aziendale e giovane rappresentante della nuova generazione della famiglia Argiolas. Una impresa proprietaria di uno stabilimento caseario all'avanguardia, con circa 50 dipendenti e che trasforma 20 milioni di ettolitri di latte, con una produzione annuale di 4 milioni di kg di formaggi venduti nelle più importanti catene di supermercati ed esportati in Europa, Giappone, Nord America, Israele e Russia.
Due realtà imprenditoriali indubbiamente differenti, ma entrambe capaci di conquistare mercati italiani ed esteri, di confrontarsi e ottenere prestigiosi riconoscimenti in diverse manifestazioni eno-gastronomiche. Come in questa tredicesima edizione dell'ormai consolidato Premio Roma, impeccabilmente organizzato dalla Camera di Commercio di Roma, dove si sono confrontate 132 aziende (88 italiane in rappresentanza di 18 regioni e 44 estere), per un totale di 342 campioni di formaggi, di cui 127 nella sola sezione nazionale. Una sezione molto partecipata e selettiva dove si sono distinti i caseifici Erkìles e Argiolas, rispettivamente nella tipologia dei pecorini "a latte crudo" e in quella dei formaggi "a crosta fiorita".
Al termine della kermesse, Giovanni Agostino Curreli e Vittorio Tomasiello erano visibilmente soddisfatti del risultato ottenuto, e dopo aver partecipato anche alla degustazione di tutti i prodotti vincitori della manifestazione, hanno ricevuto ulteriori congratulazioni da parte di numerosi colleghi italiani e stranieri partecipanti alla cerimonia.
Alla manifestazione era presente anche Maria Gemma Azuni, olzaese doc ma da oltre 40 anni residente nella Capitale, dove ha ricoperto diversi incarichi dirigenziali e istituzionali, e soprattutto apprezzata per importanti battaglie civili e politiche intraprese dai banchi della sala consiliare del Campidoglio. Orgogliosa per i premi assegnati nella Capitale alle aziende sarde, ma soprattutto per la piazza d'onore conquistata dal caseificio del suo paese natale, Azuni è stata la prima a complimentarsi con Giovanni Agostino Curreli e posare, insieme al marito dorgalese Vincenzo Loi e Antonio Mascia (cugino di Curreli), per una foto ricordo davanti al magnifico Tempio di Adriano.

XI PREMIO ROMA – Pane: il trionfo del panificio Giulio Bulloni di Bitti
Nella stessa giornata di sabato 28 maggio, il panificio Giulio Bulloni e figli di Bitti (www.panificiogiuliobulloni.it) è stato proclamato vincitore della sezione nazionale del Premio Roma riservata ai migliori pani e prodotti da forno tradizionali.
Il concorso, organizzato da undici anni dalla Unioncamere Lazio ma con sole due sole sezioni (provinciale e nazionale), ha visto la partecipazione di 53 aziende provenienti da 13 regioni italiane con 175 prodotti suddivisi in sette categorie.
Nella sezione nazionale, la giuria ha esaminato 107 prodotti e, nella tipologia dei "pani tradizionali e storici di frumento duro", il panificio Bulloni ha conquistato la medaglia d'oro con il suo pane carasatuintegrale, l'antico pane dei pastori lavorato artigianalmente secondo l'antica ricetta di Bitti.
L'azienda, affermata anche a livello internazionale, era stata fondata nel 1970 dalla signora Celestina Catte e dal marito Giulio Bulloni. Oggi l'impresa è gestita da cinque figli e produce diversi tipologie di pani tradizionali, compreso il pane guttiau ai tre tipi di pepe, alle erbe di Sardegna e integrale.
La pergamena con la medaglia d'oro, insieme a una ceramica con il logo del Premio Roma, sono state ritirate nel Tempio di Adriano da Giulio Bulloni (vedi album foto), giovane nipote dei fondatori del pluripremiato panificio di Bitti che si occupa prevalentemente del marketing aziendale.
In allegato, l'albo d'oro del Premio Roma 2016, distinto per i formaggi e per il pane. Altre notizie saranno a breve disponibili nel sito ufficiale del concorso www.concorsipremioroma.it, compresi i repertori di tutte le aziende partecipanti e la galleria fotografica, insieme ai dati e notizie delle edizioni precedenti.

 

Giangavino Murgia

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