
Sebbene manchino ancora diversi mesi al consueto appuntamento con l’Autunno in Barbagia, i lavori degli organizzatori sono già avviati per permettere il regolare svolgimento di una delle attività più attese del calendario.
Come ogni anno, anche il 2018 sarà dunque caratterizzato da questa importante esperienza turistica che, se le attese saranno rispettate, sarà in grado di attirare migliaia di visitatori dalla Sardegna e dal territorio extra regionale, desiderosi di approfondire la conoscenza con canti, balli, patrimonio enogastronomico e culturale, alla scoperta di qualche maschera, gioco di carte o tradizione inattesa.
Cosa ci attenderà nei prossimi mesi
Come piacevolmente avvenuto nella precedente edizione, anche per l’Autunno in Barbagia 2018 è lecito immaginare le corti e le vie dei Comuni interessati dalla manifestazione si animeranno in modo molto vivace, con il ricorso a canti e balli tradizionali del territorio.
Uno dei cuori dell’evento sarà poi rappresentato dalla possibilità di trasferire ai turisti il senso di calore e di ospitalità tipico di questa parte della regione: nelle principali vie in cui sono organizzate le attività , ogni pochi metri sarà possibile fruire di un punto ristoro dove poter assaggiare ogni desiderio culinario.
Quali Comuni saranno interessati dalla nuova edizione di Autunno in Barbagia
Come anticipato, il calendario di Autunno in Barbagia 2018 è ben lungi dall’essere stilato, ma le manifestazioni di interesse da parte dei Comuni che parteciperanno alla nuova edizione dell’evento sono già state inoltrate.
In ordine alfabetico, tranne sorprese e rinunce, dovrebbero pertanto essere interessate le seguenti località :
- Aritzo
- Atzara
- Austis
- Belvì
- Bitti
- Desulo
- Dorgali
- Fonni
- Ganoni
- Gavoi
- Lollove
- Lula
- Mamoiada
- Meana Sardo
- Nuoro
- Oliena
- Ollolai
- Olzai
- Onanì
- Oniferi
- Orani
- Orgosolo
- Orotelli
- Ortueri
- Orune
- Ottana
- Ovodda
- Sarule
- Sorgono
- Teti
- Tiana
- Tonara.
Gli obiettivi presenti e futuri
Con un’attrattività della manifestazione che sembra rinnovarsi anno dopo anno, è ovvio come l’obiettivo di questo viaggio alla scoperta del territorio non possa che essere quello di coinvolgere almeno 500.000 visitatori, che avranno l’opportunità di vedere i lavori delle circa 2.500 imprese che operano nel settore dell’artigianato locale, della ristorazione, dell’enogastronomia e della ricettività .
Obiettivi di breve termine a parte, è evidente come il turismo del centro Sardegna e del suo entroterra non può limitarsi alla sola iniziativa dell’Autunno in Barbagia, ex Cortes Apertas. Ed è proprio per questo motivo che da tempo gli organizzatori domandano una pianificazione ancora più articolata, che sia in grado di andare ben al di là dei soli eventi del fine settimana.
Insomma, se è vero che Autunno in Barbagia si è dimostrato rapidamente essere un appuntamento che può richiamare numerosi partecipanti (e, per certi versi, anche superiori alle attese), è anche vero che dovrebbe essere solo l’avvio di un calendario, a settembre, di un elenco di manifestazioni ancora più lungo e strutturato.
Proprio per questo motivo i sindaci dei territori interessati dall’evento hanno richiesto di dare maggiore continuità all’offerta turistica, promuovendo 12 mesi l’anno le bellezze dei Comuni dell’area centrale della regione, senza trascurare il fatto che Autunno in Barbagia, come realtà turistica consolidata, diventerà sempre la punta di diamante del turismo sardo della zona, soprattutto per i non residenti.
Un successo dimostrato anche dalla crescita delle località partecipanti: se infatti venti anni fa, con le prime edizioni, i Comuni partecipanti erano pochi, oggi giorno tutti i centri della Barbagia fanno parte della manifestazione annuale, e tante sono le nuove iniziative che proprio in questi mesi si stanno strutturando.
