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Antonio Maria va alla guerra

di Gavino Poddighe

| di Gavino Poddighe
| Categoria: Attualità
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Antoni Maria giovinetto, era servo pastore "tzeraccu" come si suol dire, in servizio permanente di giorno e di notte in particolare, dato l'imperversare dei ladri di bestiame. rientro a casa ogni due mesi e un salario di tre pecore all'anno, un paio di cusinzos (scarpe di campagna) vitto e alloggio !!! Antoni Maria era un badante di pecore solo che il vitto e l'alloggio consisteva nel mangiare permanentemente un po di formaggio, ricotta e simili con poco pane carasau, talvolta si mangiava anche carne arrosto ma accadeva raramente o quando bisognava sacrificare una pecora ammalata, o quando qualche maialetto al pascolo brado si "rifugiava" misteriosamente  in su pinnettu, forse  per godere del caldo de su fochile sempre acceso, e l'incauto maialetto il caldo se lo prendeva tutto, anche troppo. l'alloggio consisteva nel dormire nella misera capanna in una stuoia per terra avvolti nel gabbano che fungeva da "piumino" del tempo, insomma una vita dura difficile da schiavo...Antoni Maria agile, svelto, intelligente, aveva sempre sognato una vita diversa, magari fare il ciabattino o il fabbro che stavano sempre al riparo di un tetto...quel giorno Antoni Maria aveva avuto da "su mere", il padrone, i soldi per recarsi a Macomer (naturalmente a piedi) distante una quarantina di Km, per comprarsi un nuovo paio di cusinzos, l'assegnazione annuale; arrivato finalmente alla stazione di Macomer, Antoni Maria si sentì chiamare:  "Anto'! Anto!!!'", un paio di suoi compaesani lo chiamavano dai finestrini del treno...Antoni Maria si avvicino...- e dove state andando ? - "in Spagna stiamo andando, perchè non vieni con noi ?? " - a fachere ite in Spagna? - "c'è la guerra, ci arruoliamo, haiò vieni anche tu, in un mese guadagnerai più di quello che ti dà il tuo padrone in tutto l'anno, beni Antò..." - ma che guerra c'è in Spagna ? - "bhò, questo non l'abbiamo capito neanche noi...ma che cosa te ne importa ? l'importante è che ci paghino, e cosa vuoi fare continuare a vivere da tzeraccu e morire di fame ? Haiò, che ci divertiamo..." E così Antoni Maria recatosi a Macomer per comprare i nuovi cusinzos, si ritrovò sul treno coi compaesani... destinazione Spagna, dove c'era una guerra di non si sapeva chi ne contro chi; insomma la guerra è sempre guerra... ma d'altronde la sua vità miserevole non era una guerra continua ? e a vincere era soltanto il padrone!!!...
Fatto stà, che i giovani paesani arrivati in Spagna,  con quella confusione incredibile e con la lingua che non conoscevano  si dispersero, alcuni si ritrovarono arruolati con i franchisti, altri con le brigate internazionali, (io credo fosse solo una questione di salario... null'altro) tra i paesani c'era Jubanne (Giovanni) coetaneo di Antoni Maria e quasi dirimpettaio, insomma erano cresciuti assieme, con la differenza che Jubanne era "istudiato" aveva frequentato la terza elementare e sapeva leggere e scrivere mentre Antoni Maria no, "anarfabeto !!" come si diceva a quei tempi...ma d'altronde ad un servo pastore a cosa serviva andare a scuola ?? a nulla !! Antoni Maria sapeva contare molto bene i soldi, le pecore del gregge le forme di formaggio e così via, tutto l'altro era superfluo... Jubanne però, non si sa perchè,  si era arruolato con i franchisti era diventato in qualche modo nemico del suo grande amico, compagno d'infanzia , paesano e dirimpettaio...e la guerra tirava per le lunghe si combatteva a pochi metri di distanza nelle trincee improvvisate, i due si ritrovarono quasi a spararsi  l'un con l'altro, perchè ognuno sapeva dov'era l'altro e durante le brevi pause Jubanne gridava in sardo a Antoni Maria le notizie dal paese, delle rispettive famiglie di chi era morto e di chi era nato mentre Antoni Maria dettava in dialetto la lettera che Jubanne doveva scrivere alla sua famiglia per conto suo...in breve i due schieramenti sembrava facessero apposta cessare momentaneamente il fuoco per  permettere ai due di  scambiarsi le rispettive notizie in una lingua che nessuno capiva, questa storia divenne leggendaria tra tutti i combattenti e non e durante gli scontri anche i civili si avvicinavano alle trincee per sentire Antoni Maria e Jubanne gridare quasi in arabo le lettere da inviare a casa e che stavano bene e che il rancio era buono...
Antoni Maria e Jubanne per miracolo scamparono al massacro della guerra civile e rientrarono assieme al paesello natio....
Antoni Maria quasi centenario vive ancora in un ospizio dei vecchi e al ritorno dalla guerra si era preso la licenza elementare.....

Gavino Poddighe

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