Rimani sempre aggiornato sulle notizie di labarbagia.net
Diventa nostro Fan su Facebook!

Belvì a Malta e in Europa

Prosegue il processo di integrazione europea del piccolo centro barbaricino

| di Claudia Sedda
| Categoria: Attualità
STAMPA

Fotogallery: clicca sulle immagini per ingrandirle

printpreview

Si è appena concluso lo scambio giovanile “Turn Off! Reach Out”, che ha coinvolto 13 giovani barbaricini e due accompagnatori in attività di vario genere a Birgu, la seconda capitale Maltese dopo Mdina e prima di Valletta.

Il progetto, che rientra nell'azione 1.1. del Programma Europeo ''Gioventù in azione'' e ha avuto una durata di 7 giorni, è nato con i seguenti obiettivi: 
-promuovere lo sport;
-sviluppare una cittadinanza attiva tra i giovani;
-sensibilizzare i giovani sulla necessità di una società più inclusiva.

Il primo giorno è stato dedicato alla presentazione del progetto e del Programma Gioventù in azione ed alla consegna del Welcome Kit, contenente informazioni sulla città di Birgu, Malta ed il programma delle attività.

Il giorno successivo hanno avuto luogo le presentazioni dei due enti (Comune di Belvì e Comune di Birgu) e dei partecipanti, i quali sono stati guidati tra i principali  monumenti di Birgu: le chiese di San Lorenzo e San Domenico, la casa normanna, il Palazzo dell’inquisitore, eretto nel 1530, in seguito all’arrivo dei Cavalieri a Malta e adibito successivamente a tribunale civile dell’Ordine di San Giovanni, ed il Museo marittimo, che ospita una collezione di vascelli e imbarcazioni in uso
nel Paese.

La terza mattinata è stata dedicata al volontariato: i giovani hanno preso parte ad una maratona di beneficenza organizzata da una ONLUS che lavora con bambini disabili, il Centru Vincent Bugeja.

Nel primo pomeriggio i partecipanti hanno allestito la sala del prestigioso edificio “Auberge de France”, sede del Comune di Birgu, per la serata multiculturale, che si è svolta la sera stessa e alla quale hanno preso parte i giovani, i partecipanti al progetto CO-TO-GEN, realizzato a Belvì lo scorso dicembre tramite il programma europeo Europa per i cittadini, la comunità locale e ospiti provenienti da Danimarca e Olanda.

Il quarto giorno il gruppo ha visitato gli uffici di MEUSAC (Malta EU Steering and Action Committee), l’organizzazione governativa che offre consulenza, informazione e supporto agli enti e le organizzazioni locali in materia di politiche comunitarie, nonché la sede della Commissione Europea e del Parlamento europeo a Valletta. In tale occasione ai giovani è stato illustrato il nuovo programma Erasmus Plus e si è discusso di cittadinanza europea: i giovani hanno stilato una serie di proposte da attuare nei rispettivi comuni, finalizzate a promuovere la cittadinanza europea e far conoscere le opportunità offerte dall’UE.

Il 26 novembre i giovani hanno incontrato cinque volontarie SVE (Servizio Volontario Europeo) provenienti da Germania, Portogallo e Spagna e, successivamente, hanno fatto visita ad una casa di riposo per anziani, parlando e giocando a tombola con i residenti ed aiutando i volontari a svolgere alcune attività.

Di pomeriggio hanno incontrato un rifugiato sudanese ed un ragazzo eritreo costretto ad abbandonare il proprio paese e titolare di protezione sussidiaria. Il giovane eritreo ha raccontato la sua storia ed il suo viaggio che dall’Eritrea lo ha portato in Sudan, quindi in Libia e, infine, a Malta, dove è in attesa di un trasferimento (“resettlement”) negli Stati Uniti.

L’incontro si è concluso a suon di bonghetti: i giovani hanno suonato il bongo e ballato insieme ai due giovani africani.

Il giorno successivo è stato dedicato allo sport ed alla promozione dei comportamenti salutari. I partecipanti hanno svolto alcune attività sportive (aerobica, zumba e calcio) presso il bellissimo Palazzo dello sport di Cospicua. Di pomeriggio hanno visitato Mdina, la città silenziosa, che deve il suo nome ai Saraceni che arrivarono a Malta intorno all'anno 870, circondando la città con mura difensive e separandola dalla vicina Rabat.

Il penultimo giorno è stato fatto un resoconto del progetto e tutti i giovani, insieme agli organizzatori ed al sindaco, hanno espresso la propria soddisfazione per lo svolgimento delle attività e ringraziato il comune di Birgu e quello di Belvì per la grandissima opportunità offerta loro.

I giovani hanno, inoltre, realizzato un volantino finalizzato alla promozione della cittadinanza europea nei rispettivi comuni. Ad ognuno è stato consegnato uno youthpass, un certificato a cui hanno diritto i partecipanti a un progetto finanziato nell'ambito del programma Gioventù in Azione nel quale viene descritto ciò che essi hanno imparato durante le attività progettuali.

I giovani hanno, infine, visitato il museo della guerra, un tributo alle vite sacrificate durante la seconda guerra mondiale e i rifugi dove gli abitanti dell’antica colonia inglese si rifugiavano durante i raid aerei. Il Comune di Belvì spera che il meraviglioso rapporto instaurato tra le due amministrazioni e, soprattutto, le due comunità in futuro possa proseguire e rafforzarsi sempre più.

Le relazioni tra i due comuni hanno avuto inizio nell’aprile del 2012, con la visita di una delegazione maltese a Belvì. Il 14 dicembre i due sindaci, Rinaldo Arangino e John Boxall, hanno pronunciato e firmato dinnanzi ai cittadini belviesi e maltesi un giuramento di fratellanza.

Nel maggio 2013 sette giovani maltesi hanno preso parte al progetto “Open the door”, realizzato a Belvì e al quale hanno preso parte complessivamente 35 giovani provenienti da Malta, Sardegna, Romania, Grecia e Turchia.

Lo scorso ottobre, inoltre, una delegazione di circa 20 cittadini belviesi, ha visitato la comunità di Birgu in occasione del Birgufest, l’evento principale della città, all’interno del quale sono inserite anche le manifestazioni “Birgu By Candlelight” ed il festival nazionale dei giochi tradizionali.

Nell’ultimo anno e mezzo il Comune di Belvì ha partecipato a 12 progetti europei, ricoprendo in due di essi il ruolo di capofila.

I progetti sono stati realizzati in Turchia (3), Italia-Belvì (2), Croazia (2), Romania (2), Malta (1), Spagna (1), Svizzera (1), hanno coinvolto complessivamente 61 giovani sardi e hanno avuto una durata variabile da conque giorni a sette mesi.

I giovani che hanno preso parte al progetto provengono prevalentemente da Belvì, ma anche da Gavoi, Lodine, Tonara, Orani, Sorgono, Elmas e Quartu Sant’Elena.

Claudia Sedda

Contatti

redazione@labarbagia.net
mob. 347.0963688
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK