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OLZAI. Il sindaco Ladu difende la privacy dei suoi concittadini

Dopo la diffusione in internet di alberi genealogici della popolazione olzaese

| di Michele Arbau
| Categoria: Attualità
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OLZAI. A seguito delle conferenze organizzate con i giovani e loro genitori, per illustrare i rischi della rete ed evitare l’uso distorto di internet e social network, ora il sindaco di Olzai Antonio Ladu difende la privacy dei suoi concittadini, dopo la divulgazione on-online di alberi genealogici di alcune famiglie olzaesi.

Diverse persone si erano lamentate con il primo cittadino per la diffusione, senza il loro preventivo consenso, di dati personali e famigliari accompagnati da liberi commenti su pagine Facebook, insinuando anche  una fuga di notizie riservate dagli archivi comunali.

Per questi motivi, ma soprattutto per tutelare i diritti alla riservatezza dei suoi concittadini e difendere il corretto comportamento degli impiegati comunali, il sindaco Ladu la settimana scorsa ha diffuso un avviso pubblico dal quale si evince “che il personale delegato per i Servizi Demografici del Comune di Olzai (Anagrafe e Stato Civile), non ha mai fornito dati e informazioni coperte dal segreto d'ufficio e, in particolare, dati sensibili inerenti la maternità e paternità, lo stato individuale di salute dei cittadini, le cause della loro morte e altre informazioni relative a stati, fatti e qualità personali, salvo il rilascio, agli aventi diritto, delle certificazioni e informazioni anagrafiche previste dalla Legge, dai regolamenti per la trasparenza amministrativa e nel rispetto delle ''Linee guida in materia di trattamento di dati personale per finalità di pubblicazione e diffusione di atti e documenti di enti locali'' approvate con Delibera n. 17 del 19.4.2007 dal Garante per la protezione dei dati personali e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale n. 120 del 25 maggio 2007”.

Sempre con questa informativa, il sindaco Ladu ha voluto precisare anche che “nel Municipio non esistono dei registri o elenchi contenenti le cause dettagliate della morte di persone decedute fuori e nel territorio comunale o registri o elenchi contenenti dati e informazioni sui soprannomi, diminutivi, pseudonimi o altro relativi alle persone fisiche nate o residenti in questo Comune”.

Il documento, pubblicato il 25 luglio nell'albo pretorio on line del Comune di Olzai, contiene anche l'invito a “tutti coloro che, attraverso siti internet e pagine Facebook, divulgano o commentano imprudentemente dati riservati e sensibili di carattere personale provenienti da archivi storici e altre fonti , al rigoroso rispetto della normativa vigente".

L’avviso si conclude con la segnalazione del sito del Garante della privacy (www.garanteprivacy.it), dove i cittadini possono trovare tutte le informazioni sulla normativa della privacy, e sulla raccolta e divulgazione di informazioni, foto e  video di persone senza il loro preventivo consenso.

Michele Arbau

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