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Arbau: "le linee guida del dimensionamento scolastico devono essere espressione del territorio"

a cura della redazione
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"Le linee guida del dimesionamento scolastico devono nascere dal basso, ascoltando il territorio, gli insegnati, i genitori e gli alunni".  A dirlo è il consigliere regionale barbaricino Efisio Arbau questa mattina ha formalizzato la sua proposta presentando un’interpellanza al presidente della Giunta Francesco Pigliaru e all’assessore all’Istruzione Claudia Firino in cui chiede di convocare “conferenze programmatiche sulla scuola nei territori governati da Unioni di comuni e Comunità montane, quale azione propedeutica alla definizione delle linee guida relative al dimensionamento della rete scolastica regionale 2015/2016".

La Regione è responsabile dell’emanazione delle linee guida sul dimensionamento della rete scolastica, della convocazione del tavolo regionale di confronto interistituzionale e della definizione del procedimento a seguito del raccordo e coordinamento con i piani provinciali. “Troppo spesso però – ricorda il consigliere regionale – questo ruolo, a prescindere dalla casacche politiche, è stato esercitato in modo formale, all’ultimo momento e senza una preventiva consultazione dei territori che, anche se non prevista  dalla procedura e dalla tempistica imposta dalla legge, è necessaria e sostanziale per un vero piano di dimensionamento”.

“L’istruzione e la conoscenza – secondo Arbau - sono, infatti, alla base di qualsiasi progetto comunitario e, nello specifico, per una regione-nazione come quella sarda rappresentano gli strumenti per costruire un futuro fondato sulle nuove generazioni e sulla propria identità”.

“Appare, pertanto, necessario – spiega il capogruppo di Sardegna vera - tracciare una nuova strada, una nuova visione, con un’attività propedeutica, non prevista per legge, alla formale procedura per la definizione del piano di dimensionamento della rete scolastica regionale, che possa incidere sostanzialmente sulle linee guida che province e comuni, con il supporto degli uffici scolastici, dovranno discutere nelle sedi competenti”.

“Questa iniziativa – è la proposta dell’interpellanza - dovrebbe essere assunta dall’assessorato alla Cultura ed all’Istruzione attraverso la convocazione di assemblee aperte a tutti i cittadini e quindi anche agli addetti ai lavori nei territori nei quali operano Unioni di comuni e Comunità montane, al fine di costruire una rete di conferenze programmatiche sulla scuola che pongano al centro della discussione l’offerta formativa e quindi la persona”.

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