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ONIFERI. Crollano le scale del nuraghe Ola: amarezza per il verificarsi di un evento segnalato più di sei anni fa

| di Michela Columbu
| Categoria: Attualità
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Foto Sergio Melis tratta dalla pagina facebook Archeo Oniferi

A Oniferi sono crollate le scale interne del Nuraghe Ola.

La costruzione è il simbolo di un territorio ricco di testimonianze archeologiche assieme agli ormai famosi petroglifi delle Domus de Janas. E’ il nuraghe che si trova vicino alla SS 128 e che è famoso perchè i raggi del sole durante il solstizio d’estate, creano un’atmosfera magica filtrando dalla volta, attraversandolo fino alla base e illuminandolo in tutta la sua bellezza. E’ un momento magico per gli appassionati che ogni anno si danno appuntamento nel sito.

Il Nuraghe però cade a pezzi e proprio in questi giorni è stato interdetto alle visite da parte dei tecnici comunali.

L’amministrazione comunale guidata da Stefania Piras denuncia, con molta amarezza una situazione di stallo burocratico, dove alle norme certe, si antepongono i fatti e un sistema lento, sonnacchioso e distratto.

Il nuraghe in questione era stato oggetto di una segnalazione del Comune alla Soprintendenza per i beni archeologici a settembre del 2008. Si temeva per un possibile pericolo alla sua staticità, dovuta alla vetustà della struttura. Una segnalazione corredata di un’attenta descrizione dei punti sensibili dove occorreva intervenire. Presto. Prestissimo.

Sono passati quasi 7 anni da allora, nulla è stato fatto e il nuraghe non ha più aspettato. La scala interna è crollata e si teme per un possibile crollo di tutta la struttura.

7 anni contro 120 giorni. Questo è infatti il numero dei giorni indicato dal regolamento della Soprintendenza per i Beni Archeologici per le province di Sassari e Nuoro, per la valutazione di eventuali progetti riguardanti interventi di qualunque genere incidenti sui beni archeologici, ai fini del rilascio della necessaria autorizzazione.

Al punto 2 della procedura, che potete trovare descritta a questo link, si legge:
La Soprintendenza – che può eventualmente chiedere ulteriore documentazione e procedere ad accertamenti e sopralluoghi- completa l’istruttoria entro 120 giorni rilasciando un’autorizzazione all’esecuzione dei lavori, oppure esprimendo un motivato diniego, accompagnato da indicazioni per l’eventuale rielaborazione dell’istanza. Qualora la Soprintendenza richiedesse chiarimenti o documentazione integrativa, il termine di 120 giorni è sospeso sino al ricevimento di quanto richiesto, e comunque per non più di 30 giorni. L’autorizzazione può essere corredata da eventuali prescrizioni.

La procedura rispetta le linee dettate dal Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. E’ il Codice dei beni culturali e del paesaggio, antecedente quindi di 4 anni la segnalazione di stato di pericolo inoltrata dal Comune alla Soprintendenza.

Amarezza e delusione per gli oniferesi e una grande perdita per la Sardegna. Alla luce del fatto che Oniferi sta portando avanti tantissime azioni per promuovere il suo grande patrimonio archeologico, puntando alle giovani generazioni grazie anche alla collaborazione con la fondazione Nurnet che ha come scopo prevalente la promozione della cultura prenuragica e nuragica.

Oggi intanto il gigante Ola sarà visitato dalla Soprintendenza.

(Foto tratte da Archeo Oniferi; L'immagine del solstizio d'estate è di Mauro Aresu; L'immagine della volta è di Nicola Castangia - Nurnet)
 

Michela Columbu

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