Esterna tranquillità davanti al consiglio comunale riunito ieri sera, raccomanda il dialogo ai suoi concittadini e professa la disponibilità all'ascolto di tutti. Franco Mula, sindaco di Orosei, consigliere regionale dei Riformatori, evita allarmismi e opta per appelli rassicuranti dopo aver ricevuto lettere di minacce. «Siamo in Comune per cercare di risolvere i problemi di tutti, non per crearli», assicura. Sui messaggi carichi di violenza di cui è destinatario tace. «Io sono tranquillo», dice solo.
L'APPELLO «Siamo disposti ad ascoltare, pronti a cercare di risolvere i problemi, non ad alimentarli. In questo momento di crisi è necessario stare uniti», dice Mula. «Anche questa comunità - ammette - vive una fase di difficoltà , ma le questioni non si risolvono destabilizzando le istituzioni. Siamo qua tutti i giorni, pronti a discutere. Chi ha problemi venga qui a parlarne in prima persona». L'appello al dialogo è una mano tesa all'ottimismo per superare tensioni pericolose che evidentemente ci sono. La crisi è penitenza che si fa sentire anche qua, ma forse non basta a chiarire la vicenda di cui si occupano i carabinieri.
SOLIDARIETÀ Il presidente della Regione Ugo Cappellacci: «Chi tenta di turbare la serenità di un amministratore con azioni vili è un delinquente e merita di essere emarginato dalla comunità . Auspico che quanto prima i responsabili siano assicurati alla giustizia e che il collega Mula possa proseguire con impegno e determinazione il suo mandato al servizio dei cittadini». Il coordinatore regionale dei Riformatori Michele Cossa e il capogruppo in consiglio regionale Attilio Dedoni: «È un segnale pericoloso ed inquietante. Ci auguriamo che la Sardegna si ribelli e scenda in campo a difesa degli amministratori locali». Solidarietà esprime anche l'assessore regionale Luigi Crisponi.
IN TRINCEA Mula, già nel mirino di ignoti attentatori quando era vice sindaco, in trincea trova compagnia. Graziano Deiana, primo cittadino di Mamoiada, pochi giorni fa ritira le dimissioni dopo venti giorni di riflessione, seguiti a ripetute intimidazioni in poche settimane.
DISAGIO SOCIALE «Ho ripreso normalmente, con un po' di preoccupazione, a fare il sindaco. Posto che ogni situazione è a sé, alla luce delle recenti dichiarazioni del ministro Anna Maria Cancellieri vorrei che ci dicano cosa dobbiamo fare, c'è un modo per garantire l'esercizio della democrazia? Cosa dobbiamo fare nei piccoli paesi di fronte a situazioni difficili e disagiate?». L'appello di Deiana, senza tralasciare il fronte della sicurezza, privilegia la dimensione sociale di un disagio economico che compromette il futuro dei piccoli Comuni.
SICUREZZA Il deputato Bruno Murgia ha un occhio soprattutto all'ordine pubblico. «Servono risorse e una maggiore presenza delle istituzioni, anziché tagli. Ridimensionare gli interventi sulla sicurezza è come tagliare su scuole e sanità : sono le basi della vita civile dei cittadini», dice. «Ho presentato tante interrogazioni, organizzato la visita dell'allora ministro dell'Interno Roberto Maroni. Viste le competenze sarebbe bene che dal comitato per l'ordine e la sicurezza nascano le proposte da rivolgere al ministro in carica».
