di Alfredo Franchini
CAGLIARI Delle cinque deroghe richieste dai consiglieri regionali per poter partecipare alle primarie di capodanno, alla fine, solo una non è stata concessa, a Gianvalerio Sanna. Via libera, invece,per Gavino Manca (Sassari), Chicco Porcu (Cagliari), Giuseppe Luigi Cucca (Nuoro) e Marco Meloni, componente della direzione nazionale. Tutti in lizza alle primarie i parlamentari sardi uscenti, sollevati anche dall’incombenza di dover raccogliere le firme, anche se è possibile qualche rinuncia. Parteciperanno sicuramente alla competizione interna i parlamentari Giampiero Scanu, Guido Melis, Siro Marroccu, Paolo Fadda e Caterina Pes; Giulio Calvisi deciderà oggi, in una riunione di partito, che cosa fare. Calvisi non ha escluso nemmeno l’ipotesi di non ricandidarsi. Il capolista sarà i lsegretario del partito in Sardegna, Silvio Lai, che sarà candidato alle elezioni di diritto, senza quindi dover passare attraverso le primarie. Il caso di Gian Valerio Sanna non è definitivamente chiuso perché la direzione regionale chiederà a Roma di ammettere sia Sanna che il sindaco di Ossi, Pasquale Lubinu che aveva fatto la richiesta. Le possibilità che la richiesta sia accolta sono poche. Nei giorni scorsi Sanna aveva scritto una lettera in cui auspicava primarie davvero aperte a tutti, dove i diversi candidati avrebbero potuto misurare il proprio consendo interno. Ma, oltre ai rigidi criteri, sulle scelte del partito hanno inciso anche i tempi strettissimi causati dalle dimissioni di Monti. Marco Meloni ha manifestato ieri l’intenzione di non partecipare alle primarie a Cagliari. La richiesta di deroga era stata aggiunta all’ultimo minuto a quella iniziale che riguardava altri quattro consiglieri regionali, (Sanna, Manca, Porcu e Cucca), una circostanza che induce a credere che il suo nome possa essere inserito dal segretario Bersani, in quota nazionale. Da oggi saranno al lavoro i comitati provinciali. I termini scadranno domenica. A Cagliari è certa la candidatura del segretario provinciale, Thomas Castangia. Nelle province dovrà aumentare la quota di donne candidate rispetto alle precedenti elezioni; (nell’isola le elette nella schiera dei deputati sardi dovrebbero essere almeno quattro). Le regole che serviranno a scegliere i candidati da mandare in parlamento per la prossima legislatura sono chiare da tempo: la consultazione si terrà domenica 30 dicembre, con seggi aperti dalle 8 alle 21, e potranno partecipare coloro che hanno votato alle primarie di centrosinistra il 25 novembre. Chi vota potrà scegliere solo i candidati della propria provincia. La limitazione pone dubbi sull’affluenza che ci potrà essere considerato che la concultazione avverrà alla vigilia di Capodanno quando molti potenziali elettori saranno in vacanza.
