di Caterina Cossu
ORISTANO Erano partiti con l'idea di raccogliere un centinaio di firme e in due settimane sono arrivati già a quota 400. Quinto banchetto ieri per il Movimento Cinque Stelle in piazza Roma, dopo quelli sistemati nel mercato rionale di via Aristana. L'obiettivo è la raccolta firme per portare i candidati parlamentari sardi alle politiche del prossimo febbraio, un tam tam che si concluderà la prima settimana di gennaio. «Abbiamo tentato di creare un appuntamento settimanale e gli oristanesi hanno risposto benissimo» ha spiegato Andrea Atzori, uno degli organizzatori del Meet Up Polis di Oristano. Si tratta di uno della trentina tra gruppi e associazioni disseminati per il territorio sardo, al quale fa riferimento il movimento dei "grillini". Due donne capolista in Sardegna, Emanuela Corda alla Camera e Manuela Serra al Senato. I candidati sono stati scelti tra quelli delle scorse comunali dei comuni di Cagliari, Alghero, Sennori e Quartucciu, in circoscrizione unica. «Quello dell'Anticasta è l'argomento più sentito in città – spiega un altro degli organizzatori, Carlo Puddu – sarà che qui abbiamo toccato con mano la cattiva politica con l'ultimo scandalo in Provincia o il dramma di Fenosu». Oltre alle rivendicazioni del programma nazionale, il Meet Up oristanese si fa portavoce delle esigenze del suo territorio: «In cima alla lista per noi ci sono il porto, l'aeroporto e la Zona Franca, tre punti fondamentali per lo sviluppo di Oristano», spiega Atzori. Una settantina le firme raccolte solo ieri sera e chi si è avvicinato al banchetto fin dalle 16, sembra confermare la voglia di rinnovamento. Giuseppina ha 56 anni e fa l'insegnante: «Sto firmando perché non se ne può più, per la speranza di cambiare. Ti guardi intorno e vedi solo politici corrotti, nessuna via d'uscita». Chiara Sanna è una pensionata di Cabras che firmerà nel seggio elettorale del suo Comune: «Penso che i grillini starebbero bene in Parlamento, rappresentano una voce fuori dal coro ed è importante per la pluralità della democrazia». Vincenzo Melis è un operaio di 57 anni: «È da poco che mi interesso alla politica ma con Travaglio e Grillo ho scoperto un'Italia che non conoscevo. Penso che il Movimento Cinque Stelle possa contribuire a portare nuove idee». Il signor Paolo è un pensionato di 77 anni che mentre mette la firma nelle liste si lascia sfuggire un solo commento: «Speriamo di riuscire a buttare fuori quel marciume di politici». Anche Carlo Casula, tecnico informatico cinquantenne, è per il cambiamento: «Abbiamo bisogno di una classe politica che si interessi ai problemi e alle esigenze della popolazione». Stefano Loru ha 32 anni e firmerà a San Nicolo Arcidano: «Spero solo che non siano le solite promesse e che i candidati siano persone vicine alla realtà».
