CAGLIARI Il Psd’Az si presenterà con il proprio simbolo alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio. Lo ha deciso ieri sera a Tramatza il consiglio nazionale. Una nuova decisione è già stata convocata per il 7 gennaio per valutare le condizioni di possibili alleanze con «schieramenti italiani». Ma il segretario Giovanni Colli ha avvertito: «Siamo comunque pronti a correre da soli, siamo più forti e motivati rispetto al 2008». Il consiglio nazionale dei 4 Mori ha valutato ieri due opzioni. La prima era quella del «non voto». Ma l’ipotesi di disertare le urne è stata scartata sia perché non appartiene alla tradizione sardista sia perché dopo il recente congresso e a un anno dalle prossime elezioni regionali è stato valutato che sia meglio tenere uno stretto rapporto con gli elettori sui «nostri grandi temi del sovranismo», come ha detto Colli: la fiscalità, la zona franca, l’identità, la continuità territoriale. Il rinvio al 7 gennaio lascia intendere tra il Psd’Az e altri partiti siano in corso dei contatti politici per un’alleanza elettorale. Al recente congresso, è stata confermata l’alleanza «programmatica» con il centrodestra, cosa che non obbliga i sardisti a presentarsi nella stessa coalizione del Pdl. Una parte del Psd’Az avrebbe preferito una svolta verso sinistra, ma sinora il Pd non ha minimamente aperto al dialogo, ha anzi posto la condizione che una trattativa sarà possibile solo quando i sardisti lasceranno la giunta Cappellacci. Condizione che il Psd’Az ha fatto capire di non poter accettare senza garanzie su nuove alleanze.
