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La nuova sardegna. Ha deciso anche Sel: netto successo dei big Piras e Uras

Segretario e capogruppo capilista per Camera e Senato Nelle liste delle donne affermazioni di Doneddu e Pruna

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CAGLIARI Il segretario regionale Michele Piras e il capogruppo Luciano Uras hanno vinto nettamente le primarie di Sel in Sardegna. Piras sarà il capolista alla Camera, Uras aprirà la lista del Senato. Per quanto riguarda la lista delle donne, hanno vinto Silvia Doneddu (Camera) e Lilli Pruna (al Senato). A differenza del Pd, che ha scelto la divisione in otto province, Sel ha votato nel collegio unico regionale, come succederà alle elezioni politiche vere del 24 e 25 febbraio. L’altra differenza è che si è votato separatamente per i candidati della Camera e per i candidati del Senato. Analogia con il voto del Pd la doppia preferenza di genere: Sel ha scelto il sistema delle liste distinte. «Ha funzionato molto bene e le candidate hanno avuto un grande consenso». Il dato a favore di Piras e di Uras è stato abbastanza uniforme in tutto il territorio nazionale, a conferma del fatto che si tratta di due leader riconosciuti. Gli elettori hanno evidentemente apprezzato che Piras e Uras abbiano scelto di mettersi in discussione con coraggio e generosità. Gli altri candidati della Camera erano Andrea Dettori e Katia Marcias. Gli altri candidati del Senato erano Angelo Cossu, Ubaldo Atzori e Rita Pau. Alla Camera Sinistra ecologia e libertà si presenterà sicuramente con il proprio simbolo come nel resto d’Italia. Per Sel lo sbarramento del 4 per cento è un ostacolo superabile, anche se la presenza nel territorio nazionale non è uniforme: è più forte nel Mezzogiorno e al Centro, più debole al Nord. In Sardegna il quoziente che garantisce l’elezione del capolista dovrebbe essere raggiunto. Sel, anzi, dice di puntare anche al secondo seggio per la più votata delle donne alle primarie di ieri, Silvia Doneddu, ricercatrice universitaria sassarese. Discorso diverso per il Senato, dove lo sbarramento è più alto: l’8 per cento. Non viene quindi escluso che Pd e Sel si possano presentare assieme nei collegi per Palazzo Madama. In questo caso il candidato di Sel sarebbe il terzo o il quarto della lista. Nell’ipotesi che invece i progressisti che si presentano sotto la leadership di Bersani decidano di presentarsi separatemente anche al Senato, Sel punterà proprio sulla figura di Luciano Uras: il capogruppo regionale è infatti in grado di trascinare la lista soprattutto nelle aree più forti, come Cagliari e Sulcis, dove il partito è particolarmente attrezzato, come nel 2011 ha dimostrato la vittoria di Massimo Zedda al Comune del capoluogo regionale. Non è poi da sottovalutare il ruolo in lista della sociologa cagliaritana Lilli Pruna, dirigente di primo piano del partito in Sardegna. I sardi che sono andati a votare alle primarie di Sel sono stati circa cinquemila, un terzo di quelli che hanno votato per Nichi Vendola il 25 novembre nella competizione per la leadership del centrosinistra.Una partecipazione che ha soddisfatto i dirigenti di Sinistra ecologia e libertà, tenendo conto che il partito non ha sedi e rappresentanti ovunque. Il successo di Vendola era stato chiarissimo. Il leader nazionale del partito aveva battuto Matteo Renzi, superando il 20 per cento dei voti complessivi del centrosinistra. (f. per.)

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