Partecipa a labarbagia.net

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

L'unione sarda. Assalto con la ruspa alle Poste

ORANI. I malviventi arrivano su un escavatore rubato poco prima e fuggono con diecimila euro

Condividi su:

«Spostatevi». Poi hanno buttato giù tutto. I banditi, prima di sfondare le vetrate blindate dell'ufficio postale con una ruspa dotata di braccio telescopico, si sono preoccupati dell'incolumità di impiegati e clienti. Quindi sono passati fragorosamente all'azione. Passamontagna sul volto, pistole in pugno e sangue freddo per mettere a segno un colpo che ha fruttato poco più di diecimila euro.
I FATTI L'assalto, pianificato nei minimi dettagli, è scattato ieri mattina intorno alle 8,30 nella centralissima via Garibaldi a Orani. Alle prime luci dell'alba, tre banditi si sono prima impossessati di una ruspa con carrello elevatore dalla vicina zona industriale, poi hanno atteso con pazienza che il furgone portavalori consegnasse il denaro alle Poste. Sarebbe servito per la paga delle pensioni. Con molta tranquillità hanno poi percorso, sotto gli occhi di tutti, la via principale a bordo del pesante mezzo. Una volta davanti all'ingresso dell'ufficio, hanno fatto allontanare la direttrice, due impiegate, la donna delle pulizie e i primi due clienti della giornata (che si trovavano all'interno del locale). Solo a quel punto hanno spinto il braccio della macchina contro l'ingresso, mandandolo in frantumi. E senza proferire parola si sono fatti consegnare il denaro contenuto nelle casse. Dopo aver riempito alcuni sacchetti con le banconote si sono dileguati a piedi nei vicoletti del paese. I tre malviventi (la loro struttura corporea farebbe pensare a giovani tra i 25 e i 30 anni di età), secondo i primi accertamenti, sarebbero rimasti delusi dal magro bottino. Non hanno infatti atteso che il meccanismo a tempo consentisse l'apertura della cassaforte.
LE INDAGINI Nonostante lo choc, le sei persone che si trovavano all'interno dell'ufficio postale sono riuscite a dare l'allarme. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Ottana che, con l'ausilio dei militari del comando provinciale di Nuoro e dei Cacciatori di Sardegna, stanno svolgendo le indagini per ricostruire l'accaduto e rintracciare gli autori del blitz. Sono stati disposti, anche per i prossimi giorni, diversi posti di blocco sia a Orani che nei centri vicini. Il territorio sarà sorvegliato anche dall'alto con un elicottero.
I PRECEDENTI Il centro barbaricino non è nuovo a fatti di cronaca nera. Quattro mesi fa, sempre nella via Garibaldi, a pochi passi dall'ufficio postale, è stata presa di mira (nella circostanza erano due i malviventi) la gioielleria Dessolis, di proprietà di Mattia Cugusi. Durante il blitz qualcosa andò storto: dall'arma del bandito partì accidentalmente un colpo che fulminò il suo complice. Francesco Menneas, 22 anni, di Orgosolo morì poco dopo in ospedale. L'identità del killer è ancora avvolta nel mistero.
Giovanna Falchetto

Condividi su:

Seguici su Facebook