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L'unione sarda. A settembre il bandito ucciso in gioielleria

ORANI. Terrore nel 2009

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Orani è un vero e proprio teatro di guerra sul leit motiv delle rapine a mano armata. L'assalto di ieri all'ufficio postale va infatti a impinguire una lunga lista di episodi cruenti, alcuni sfociati nel sangue. È ancora ben viva nella memoria collettiva la morte lo scorso 14 settembre di Francesco Menneas, 22 anni,. di Orgosolo, ferito accidentalmente dal colpo partito dalla mitraglietta maneggiata dal complice mentre erano intenti al saccheggio della gioielleria Dessolis. In quel momento in negozio c'erano il proprietario Mattia Cugusi e un rappresentante. In seguito all'esplosione il ragazzo era rimasto per diverse ore agonizzante nel reparto di Rianimazione dell'ospedale San Francesco. Senza un nome, né una ipotesi di provenienza, perché in tasca non aveva documenti, è stato identificato dai familiari solo dopo la scomparsa. Il cuore della Barbagia ha ben viva nei ricordi anche una vicenda del 2009, metà gennaio. Quattro banditi avevano ingaggiato una sparatoria contro una pattuglia dei carabinieri che aveva intimato loro di fermarsi mentre fuggivano a piedi dopo aver rapinato l'agenzia del Banco di Sardegna.
I malviventi in corsa poco prima avevano messo a segno un assalto spettacolare, sfondando con un fuoristrada la vetrata blindata della banca. I militari non avevano risposto al fuoco per timore di colpire altre persone che in quel momento si trovavano per strada. Ma i rapinatori operativi a Orani non si limitano agli istituti di credito o le Poste: lo scorso novembre due uomini a volto coperto si sono introdotti nell'abitazione di un'anziana di 82 anni e dopo averla minacciata si sono fatti consegnare 1400 euro che la donna custodiva in contanti nella propria casa. Persone che conoscevano bene le abitudini della nonnina, in quest'ultimo caso, visto che sapevano dove andavano a parare. La patria di Costantino Nivola da qualche tempo non trova dunque pace, scossa com'è da una catena di eventi delittuosi che ne stanno minando la tranquillità. (fr. gu.)

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