CAGLIARI Il vice presidente della Regione che lascia il Pdl per candidarsi con Monti, gli alleati di giunta e ora anche di schieramento politico nazionale (Udc e Riformatori) che non lo vogliono come capolista al Senato, il Pdl che in questa campagna elettorale si ritroverà a dover contrastare tutti i partner di Ugo Cappellacci. Se non è una crisi politica poco ci manca. E sono in tanti a prevedere che dopo il voto, quando lo strappo tra berlusconiani e centristi potrebbe diventare irreversibile, Cappellacci sarà di fatto costretto a convocare le elezioni anticipate anche alla Regione. Al momento, però, sono tutti concentrati sulle candidature. La notizie che Giorgio La Spisa, vice di Cappellacci e assessore al Bilancio, sia stato candidato dai montiani (la proposta è dell’eurodeputato Mario Mauro) come capolista al Senato ha fatto scalpore. Non c’è ancora una decisione e l’Udc e i Riformatori (che fanno parte della lista di Montezemolo) hanno fatto sapere di essere pronti a disimpegnarsi nelle elezioni del Senato. Non ce l’hanno con La Spisa, che gradirebbero mettere al secondo posto (meno sicuro) per avere un loro candidato vincente nella corsa per Palazzo Madama. Oggi i Riformatori indicheranno il capolista alla Camera: dovrebbe essere il consigliere regionale Pierpaolo Vargiu. Sempre per quanto riguarda i centristi ieri Mario Monti ha annunciato la candidatura di Mario Sechi, ex direttore dell’Unione Sarda e oggi del Tempo. Sechi, noto volto dei talk-show televisivi, era uno dei tre direttori berlusconiani con i colleghi del Giornale e di Libero. Forte tensione nel Pdl dopo che il coordinatore Settimo Nizzi ha presentato le proposte al comitato nazionale: per la Camera nell’ordine Mauro Pili, lo stesso Nizzi, Bruno Murgia e Paolo Vella (cioé i 4 con meno legislature); per il Senato nell’ordine Fedele Sanciu, Emilio Floris, Rinaldo Carta (che ha però reso noto di non aver mai chiesto né mai dato disponibilità per la candidatura) o Antonfranco Temussi), Silvestro Ladu. Da indiscrezioni si è però appreso che non sarebbero affatto tagliati fuori i due deputati del Pdl più longevi, Salvatore Cicu (vice capogruppo uscente) e Carmelo Porcu. Cicu è ora grande sostenitore di Alfano (aveva un ottimo rapporto con Scajola), Porcu è sostenuta da Gasparri.
