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La nuova sardegna. Senato, lo scambio del capolista

Monti pensa a Mario Sechi al posto di La Spisa dirottato alla Camera

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CAGLIARI Non c’ aria di festa neanche al Centro. Dalle parti di «Scelta civica con Monti» è in corso un’altra battaglia, più sottotraccia, fra Sardegna e Roma. Da giorni i due alleati del premier – Udc e Fli – sono impegnati a mettere in difficoltà il super-commissario nazionale Enrico Bondi, incaricato da Monti di mettere in fila i candidati per il Senato, dove il Terzo polo si presenterà con una lista unitaria. Ebbene, Bondi per il collegio Sardegna, dopo aver scelto l’ex Pdl Giorgio La Spisa, tra l’altro poco gradito all’Udce e a Fli, in queste ore avrebbe cambiato idea. Ieri è circolata l’ipotesi che il capolista potrebbe essere invece il giornalista Mario Sechi, col trasloco diLa Spisa alla Camera. Il cambio sarebbe stato suggerito da ambienti vicini al senatore Beppe Pisanu, che sempre ieri è apparso piuttosto stizzito perché, secondo alcuni, anche il suo nome sarebbe destinato a passare al vaglio di Bondi. «Sostengo Monti, ma non parteciperò ad esami di ammissione: non ho più l’età», è stata la stoccata di Pisanu. Così per calmare l’umore del senatore, Bondi dopo avergli assegnato d’ufficio un posto sicuro nella Penisola (Lazio?) potrebbe anche accogliere l’autorevole suggerimento del trasferimento di La Spisa. Ma se questa ipotesi potrebbe risolvere il contenzioso con Udc e Fli, pare destinata ad aprire un altro fronte con gli amici Riformatori, che ieri hanno designato il consigliere regionale Pierpaolo Vargiu come candidato in «Scelta civica». Solo che fino a poche ore fa il gruppo di Massimo Fantola (che ha detto no a un posto nella griglia per il Senato) aveva la garanzia di essere in testa alla lista, ma con l’arrivo di La Spisa dovrebbe accontentarsi del secondo posto che non dà nessuna certezza di elezione. Accetteranno? (ua)

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