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La nuova sardegna. Cancellieri: «Lavoreremo ancora per l’isola»

L’inaugurazione del distaccamento dei vigili del fuoco è stata l’occasione per raccogliere le istanze sui temi dell’occupazione e dello sviluppo del territorio

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di Pinuccio Saba

INVIATOA PORTO TORRES Ci sono voluti otto anni, ma alla fine il distaccamento dei vigili del fuoco di Porto Torres ha una nuova sede. A inaugurarla, ieri mattina, il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, accompagnata dal comandante del Corpo nazionale dei vigili del fuoco Alfio Pini e dal capo del Dipartimento vigili del fuoco e soccorso pubblico Paolo Tronca. E proprio da quest’ultimo, nel breve saluto alle autorità (il prefetto Salvatore Mulas, il questore Antonello Pagliei, il comandante provinciale dei carabinieri Pietro Salsano, il comandante della capitaneria di porto Marco Nobile) e agli invitati alla cerimonia, è arrivato il suggerimento di intitolare la nuova caserma al vigile del fuoco volontario Luca Pinna, deceduto un anno fa a Cuglieri, mentre controllava uno degli automezzi di servizio. Poco prima il ministro Cancellieri, dopo aver passato in rassegna un picchetto formato da tutti gli specialisti dei vigili del fuoco, aveva provveduto al tradizionale taglio del nastro e a una breve visita della struttura, realizzata alla radice dell’antemurale di ponente dello scalo marittimo di Porto Torres. Ma la visita del ministro era attesa dagli amministratori del territorio anche per altre ragioni. Il presidente della Provincia Alessandra Giudici, il sindaco di Sassari Gianfranco Ganau e quello di Porto Torres Beniamino Scarpa hanno infatti parlato del timore di un aumento delle tensioni sociali legate alla crisi del polo industriale e alla perdita di centinaia di posti di lavoro. «Ci sono delle situazioni molto delicate, quindi credo che occorrerà continuare a lavorare seriamente per la Sardegna – ha risposto il ministro Cancellieri – per quello che resterà da fare sicuramente metteremo il massimo dell'impegno». «Conosciamo i problemi della Sardegna e per questo ci metteremo il massimo impegno – ha poi aggiunto parlando con i giornalisti – . Al momento vedo una grande dignità nella popolazione sarda. Mi ha colpito la fierezza di questo popolo, nonostante questa situazione molto complessa. Vedo un grande senso di responsabilità su cui facciamo affidamento». Un impegno che non è sembrato aver scaldato i cuori degli amministratori, fra i quali il più soddisfatto era certamente il sindaco Beniamino Scarpa, secondo il quale «è un risultato importante, raggiunto attraverso il lavoro di tutte le istituzioni coinvolte. La presenza di un presidio dei vigili del fuoco è fondamentale per la sicurezza della città che amministro e del suo territorio, dove insistono impianti industriali, uno dei principali porti d'Italia dove transitano annualmente 900mila persone e un Parco Nazionale, quello dell'Asinara, in cui accedono circa ottantamila visitatori all'anno. Auspico che il governo, così come è accaduto in questo caso con la visita del ministro Cancellieri, rimanga vicino alle nostre istituzioni e segua tutti gli altri temi importanti che riguardano lo sviluppo e il lavoro nel Nord Ovest Sardegna». Una giornata comunque di festa, anche se molti vigili del fuoco hanno ricordato (a bassa voce) che è arrivato il momento di intervenire sugli organici, magari riportando a casa i 250 vigili del fuoco sardi distribuiti nelle caserme di tutt’Italia e che da tempo chiedono di poter tornare in Sardegna.

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