Liste Monti praticamente chiuse. Confermati i nomi, restano da sciogliere gli ultimi dubbi sui posizionamenti anche in Sardegna, dove però i giochi principali sembrano fatti.
I MONTIANI Per la Camera nella formazione del Professore sarà proposto come capolista Pierpaolo Vargiu dei Riformatori; al Senato il numero uno sarà Mario Sechi, con margini di certezza che solo un coup de theatre potrebbe ribaltare. Per l'ex direttore del Tempo si sarebbe speso in prima persona il premier. Resta da capire come la prenderà l'Udc, estromessa da uno spazio che credeva potesse spettarle, ma che vede Sechi meglio di Giorgio La Spisa. Oppi metterà il numero due per Palazzo Madama, la psichiatra sassarese ed ex assessore ai Trasporti Liliana Lorettu. A La Spisa, che l'eurodeputato Mario Mauro avrebbe voluto capolista, potrebbe essere offerto il secondo posto, ma per Montecitorio.
LA SPUNTA SECHI A tarda sera, alla vigilia della riunione decisiva, Sechi era comunque capolista in pectore al Senato. Dopo che per tutta la giornata a Roma avevano individuato nel leader dei Riformatori Massimo Fantola l'uomo giusto per prestigio personale e politico, e - secondo indiscrezioni - dirottato Sechi nella lista per la Camera di una regione diversa, sembra la Liguria.
LA RINUNCIA DI FANTOLA Ma l'esponente politico cagliaritano ha preferito declinare l'invito rivoltogli dai vertici dello schieramento montiano, anche perché avrebbe compromesso la candidatura di Vargiu alla Camera e riaperto tutti i giochi.
L'UDC I cristiano democratici, comunque, non l'hanno presa bene. Metteranno al Senato dietro Sechi la Lorettu e prepareranno una lista per la Camera con un trio di testa d'eccezione: Giorgio Oppi, l'assessore Sergio Milia e Nello Cappai (che però chiede di essere il numero due). Dal quarto posto in poi presenteranno docenti universitari (tra cui il chirurgo sassarese Pinotto Dettori?) e amministratori dei paesi e delle città sarde. Proprio Oppi nel pomeriggio aveva lasciato intendere le difficoltà delle trattative, visto che le decisioni vengono prese a Roma, non nascondendo malcontento per lo scarso coinvolgimento dei vertici sardi sulle scelte. Chiusi anche i discorsi in Fli: capolista alla Camera sarà Fini, al secondo posto Ignazio Artizzu, al terzo Mario Russu, al quarto Melania Fadda.
IL CENTRODESTRA Ancora interrogativi nel centrodestra, e nel Pdl in particolare. La certezza delle candidature si avrà tra lunedì e martedì, quando Berlusconi scioglierà tutti i nodi delle liste. Settimo Nizzi, coordinatore regionale, rispetta la consegna del silenzio. Eppure Mauro Pili, seguito proprio da Nizzi e da Bruno Murgia, potrebbe guidare la lista alla Camera; Fedele Sanciu sarebbe a capo di quella per il Senato. Sempre che non venga concessa la deroga a Salvatore Cicu. Più probabile, allo stato, un ritorno di fiamma per l'ex sindaco di Cagliari Emilio Floris. In ogni caso gli ultimi sondaggi accrediterebbero il Pdl nell'Isola al 21 per cento: significa che eleggerebbe comunque quattro deputati e due senatori sardi.
Lorenzo Piras
