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L'unione sarda. Pd, trecento assemblee in un mese per vincere il derby con Sel al Senato

Al via la campagna elettorale: si punta al quinto quoziente per Palazzo Madama

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Adesso le liste sono complete, la bufera post-primarie è passata (più o meno): il Pd sardo può tuffarsi in campagna elettorale. Domani pomeriggio - appuntamento alle tre e mezzo a Oristano - Silvio Lai definirà la strategia incontrando i segretari provinciali. E nei prossimi giorni tutti i capilista si riuniranno a Roma con Bersani.
ASPETTANDO BERSANI Nell'Isola non si punterà troppo sugli arrivi dei big, anche se qualcuno ci sarà. Di sicuro per le prime due settimane non verrà il leader nazionale, concentrato su Lombardia, Sicilia e Veneto. Grande spazio invece all'attività dei candidati sardi in giro per l'Isola: «Contiamo di organizzare 300 assemblee in cinque settimane, quasi una in ogni Comune», rivela Lai, che venerdì ha avviato la campagna elettorale incontrando i Giovani democratici di Cagliari per parlare del problema carceri. «Partire dai diritti delle persone che hanno sbagliato non è popolare - commenta il segretario - ma la politica non si fa per essere popolari, per fare le cose più comode. È importante che dei ventenni abbiano voglia di non essere comodi».
I CALCOLI Il Pd spera di andare oltre il pronostico di otto deputati e quattro senatori. Il nono seggio alla Camera, che toccherebbe a Gavino Manca, dipende dal premio di maggioranza nazionale. Ma il quinto di Palazzo Madama è di fatto un derby sardo con Sel, una corsa tra Paolo Fadda e il capolista vendoliano Luciano Uras. Per vincerla, il Pd dovrà andare molto meglio di Sel (sei volte meglio, secondo alcuni calcoli): difficile, non impossibile.
LISTE COMPLETE Alla Camera, dopo i primi nove nomi già noti, ci saranno Thomas Castangia, Peppe Loi, Guido Melis, Luisa Puggioni, Gianni Sanna, Eliana Tatti, Salvatore Rubino e Clara Michelangeli. Al Senato sesta Maria Grazia Dessì, davanti ad Alba Canu e Liliana Pascucci. Graziano Milia ha rinunciato per favorire la Dessì: «Avrei avuto un posto peggiore alla Camera», dice, «mi sono fatto volentieri da parte per fare spazio a una donna. Sono già soddisfatto per l'impegno di Bersani sui seggi per la Sardegna all'Europarlamento, come avevo chiesto».
GLI ALLEATI Mentre Sel prosegue col tour dei candidati nell'Isola, la lista Centro democratico-Diritti e libertà di Tabacci e Donadi si presenterà martedì. Ma Patrizio Rovelli, coordinatore di Diritti e libertà e capolista al Senato (alla Camera è Roberto Capelli), fa sapere che «altri due componenti di primo piano del coordinamento regionale Idv hanno lasciato Di Pietro» per unirsi a Donadi. Sono il sindaco di Baressa Piergiorgio Corona, finora coordinatore provinciale di Oristano, e Priamo Farris, responsabile del Dipartimento identità, specificità e sport. Decisione nata, aggiunge Rovelli, dagli «insanabili contrasti sorti con le ultime scelte dei vertici nazionali e regionali di Idv».
Giuseppe Meloni

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