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L'unione sarda. Pdl, Pili e Floris capilista

Il Cav ha scelto il suo pupillo per guidare la corsa alla Camera L'ex sindaco di Cagliari al Senato, a Montecitorio deroga per Cicu

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In testa Mauro Pili a Montecitorio, Emilio Floris a Palazzo Madama. Al termine di una giornata rocambolesca, è pronta la squadra che il Pdl metterà in campo in Sardegna. La svolta è arrivata a notte fonda quando Berlusconi ha messo l'ultima parola sull'elenco dei candidati. In pratica si è ripetuto il copione di cinque anni fa.
DOMENICA Il Pdl sardo ha vissuto una domenica coi nervi a fior di pelle tra telefonate concitate, silenzi più eloquenti di ogni discorso, messaggini su Facebook della serie chi vuol intendere intenda. La prima svolta si è consumata in mattinata, quando il “direttorio”nazionale (Alfano, Verdini, Bondi) ha completato l'istruttoria delle liste in Sardegna. Dieci parlamentari uscenti da sistemare, «deroghe» da assegnare, il criterio del rinnovamento da rispettare, appettiti e facce da salvare.
SONDAGGI Una premessa innazittutto. Stando ai sondaggi in Sardegna il Pdl conta di eleggere quattro deputati (contro i nove di cinque anni fa) e uno, forse due se va bene, al Senato dove ne aveva cinque. Il bottino potrebbe essere più consistente: dipende da quanto Berlusconi riuscirà col suo appeal televisivo a ri-motivare l'elettorato di centrodestra e se i candidati in corsa saranno capaci di portare in dote consensi personali.
L'EX SINDACO Primo colpo di scena. Dato per tagliato fuori alla vigilia. Emilio Floris è tornato alla ribalta da protagonista: i big di via dell'Umiltà gli hanno assegnato il secondo posto della lista per il Senato, subito dietro Berlusconi, battistrada in un tutte le circoscrizioni. Il che vuol dire seggio assicurato per l'ex sindaco di Cagliari. Il senatore uscente Fedele Sanciu è al terzo posto. Al quarto è stato inserito Carmelo Porcu, parlamentare sassarese di lungo corso. Al quinto Silvestro Ladu, esponente del nuorese, scelto malgrado i suoi guai giudiziari (il 19 febbraio, c'è udienza) per una presunta gestione allegra dei fondi in Consiglio regionale. Al settimo invece c'è il ritorno dell'avvocato cagliaritano Francesco Onnis (ex di An). Al settimo Franco Lai, ottavo Antonfranco Temussi, coordinatore provinciale del partito a Sassari.
BABELE Grande caos c'è stato invece per l'elenco dei candidati alla Camera. Con lieto fine però. Il capolista più gettonato sembrava Paolo Vella, esperto di urbanistica e paesaggio, sardo d'adozione e deputato uscente tra i più attivi a Montecitorio. Le malelingue dicono che ha l'appoggio diretto di Silvio Berlusconi di cui è amico. «Io invece», risponde, unico nella selva di telefonini muti, «credo che la mia scelta sia stata dettata dalle doti di equilibrio e sobrietà». Un gentlemen della politica, figura atipica nell'arcipelago sardo del Pdl diviso in fazioni. In nottata però è arrivato il contr'ordine con una griglia di partenza diversa da quella preparata dal direttorio. Primo posto, secondo le previsioni dei giorni scorsi, a Mauro Pili. Nella prima versione era al terzo, scavalcato da Cicu, ma l'ex governatore che minacciava di non accettare la candidatura, è stato premiato da Berlusconi.
TUTTI I NOMI Ecco comunque l'elenco per Montecitorio che sarà presentato oggi entro le 20 (salvo sorprese nei dettagli). Capolista Mauro Pili, al secondo posto Salvatore Cicu che è riuscito a ottenere la deroga a ricandidarsi. Scala al terzo Paolo Vella, il quarto invece è di Settimo Nizzi. Per gli altri due uscenti solo una speranza di rielezione: al quinto Bruno Murgia (che paga la solitudine di ex An) al sesto Piero Testoni. Il resto della graduatoria offre posti in vetrina e di rappresentanza territoriale. Settimo c'è Angelo Angioi (di Oristano) e all'ottavo l'algherese Mario Canoci. Il sindaco di Gairo è stato accontentato:Roberto Marceddu sarà candidato al numero nove in rappresentanza dell'Ogliastra. Decimo posto per segretario cagliaritano Stefano Schirru che contava di più nel rinnovamento. Il piazzamento numero undici va a una donna, (singolare in tempi di quote rosa): Sabrina Serra, Valledoria. Dodicesimo invece Sebastiano Desogus (San Basilio), nunero tredici Tiziana Terrana (consigliere comunale di Monserrato). Poi vengono Barbara Congiu (avvocato cagliaritano), Francesco Chia (Villacidro), sedicesimo Pierluigi Lixia. Chiude Isidoro Salis (Tuili).
Antonio Martis

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