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L'unione sarda. Solo 3 donne in pista per Montecitorio Poche? «Conta il merito, è un onore»

QUOTE ROSA. Chi sono Barbara Congiu, Tiziana Terrana e Sabrina Serra

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Tre donne per Montecitorio, zero per Palazzo Madama. Tre professioniste, fra i trenta e i quarant'anni, che masticano politica solo per passione. In ogni caso pochine nella stagione delle quote rosa: la sarabanda delle candidature in casa Pdl le ha relegate nelle seconde file, i posti riservati alle rappresentanze territoriali o agli emergenti che devono farsi le ossa. «Non mi preoccuperei più di tanto, quando si fanno delle scelte va prima di tutto messo in primo piano il merito. Per quanto mi riguarda è una valutazione che va fatta in tutti i settori, la politica prima di tutto», precisa subito Barbara Congiu, quart'ultima dell'elenco ufficializzato ieri sera nella cancelleria della Corte d'Appello. È in corsa per un seggio a Montecitorio, ed è già una vetrina. «Sono una militante pura e nel lavoro una professionista che si è fatta da sola», aggiunge. La figura perfetta del candidato sognata da Silvio. Originaria di San Vito (dove ha mantenuto solidi legami col paese e col Sarrabus), ha 38 anni e fa l'avvocato penale in uno studio associato a Cagliari. Non ha mai ricoperto incarichi istituzionali, si occupa di politica come passione, responsabile delle Pari Opportunità nel coordinamento cagliaritano del Pdl. Contenta? «Felice, l'ho saputo al telefono direttamente da Roma, lo ritengo un onore».
Tiziana Terrana occupa il numero 12, ma non è un problema: «Sono orgogliosa della scelta che ha fatto il mio partito e il posto lo accolgo con spirito di servizio». Trentasei anni, pedagogista specializzata in clinica educativa dell'età evolutiva, ha mangiato pane e politica col padre, un democristiano che nel suo paese d'adozione (Villacidro) riusciva a racimolare 800 voti: «Ma i primi scontri politici li ho avuti col mio professore di filosofia, Antonio Macchis, comunista. Lo porto nel cuore perché mi ha insegnato tanto, a saper ascoltare e a fare autocritica quando c'è bisogno». Non è all'esordio assoluto come Barbara Congiu, sua amica: da tre anni siede tra i banchi del Consiglio comunale di Monserrato, incarico che divide con quello di vicepresidente di una cooperativa sociale e di mamma (ha un bambino di otto anni). Lo porterà con sé in campagna elettorale? «Certo, continuerò a fare quello che ho sempre fatto: in giro, a sentire e ad ascoltare i problemi della gente. Portavoce dei problemi del mio territorio, hinterland e Medio Campidano».
Non si è montata la testa neanche Sabrina Serra, 33 anni, la prima donna della lista, al numero 10. Imprenditrice di Santa Maria Coghinas, con in tasca una laurea in Economia a Pisa, è al debutto come candidata: «Certo, avrei preferito una posizione più alta. Non tanto per me, quanto per il territorio che si trova comunque penalizzato». (a. ma.)

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