Diciotto esclusi, qualcuno eccellente. Sedici alla Camera, due al Senato, quasi tutti per la mancata presentazione di documenti e certificati elettorali. Per Montecitorio, tra i bocciati eccellenti della commissione elettorale circoscrizionale, c'è il capolista e segretario nazionale dell'Udc Lorenzo Cesa.
LE CAUSE Colpa di un documento - il certificato elettorale - mai arrivato in Corte d'Appello: la commissione, che ieri ha lavorato ininterrottamente dalle 10,30 alle 19, ha escluso il segretario dell'Udc promuovendo di fatto a capolista Giorgio Oppi. Dei 516 candidati presentati nelle 23 liste per la Camera e nelle 22 per il Senato ne restano in corsa 498. Delle 154 donne, dopo le esclusioni (5) ne rimangono in campo 149.
IL SALUTO DI CESA In serata, Cesa ha fatto intendere, in un dispaccio di agenzia, che non farà ricorso. Tutt'altro: «Ho chiesto io stesso che non venisse trasmesso in Sardegna il mio certificato elettorale. Ritenevo fosse necessario dare un riconoscimento allo splendido lavoro di Giorgio Oppi e dell'Udc regionale, che da tempo viaggia su percentuali in doppia cifra. È anche un segno di rispetto verso l'autonomia sarda, che merita di essere rappresentata in Parlamento da esponenti del suo territorio». Subito dopo è arrivato il saluto di Giorgio Oppi, leader sardo dello scudocrociato: «Apprezzo il gesto di Cesa, e avevo accettato che lui fosse capolista per affetto nei confronti suoi e per la considerazione che lui ha per l'Isola».
ESCLUSO TESTONI Fuori dai giochi per la Camera anche il deputato uscente del Pdl Piero Testoni. Non ha firmato l'accettazione della candidatura ed è stato depennato.
FUORI DODDORE Escluso dalla lista Meris per Montecitorio Doddore Meloni, per via di una condanna passata in giudicato. «Perché solo a me, unico in tutta Italia, vengono sottratti i diritti politici? Ho scontato nove anni e tre mesi di carcere per aver parlato di indipendenza della Sardegna, non ho ammazzato nessuno. Condanne meno esemplari e diritti politici intonsi sono stati garantiti, nella storia, a brigatisti e golpisti».
GLI ALTRI ESCLUSI Meno eccellenti le esclusioni di sei candidati della lista Amnistia, Giustizia, Libertà : Carlo Loi, Paolo Caboni, Giannantonio Evangelista Piccirillo, Giorgio Piras, Teresa Puddu e Manila Demontis. Su Giorgio Piras, oltre alla mancata presentazione di documenti elettorali necessari, pende un'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e ancora in corso. Escluse dalla lista Fare per fermare il declino Lucia Contini ed Esmeralda Trogu; da quella dei Pensionati Mario Condemi e Luigi Calledda. Inoltre, il leghista Fabio Parziale. Out il diciottesimo nella formazione dei grillini, Massimo Morvillo, perché si possono proporre nell'elenco, in base alle nuove disposizioni che recepiscono gli esiti del censimento, solo 17 candidati. Infine, Camilla Orlandi del Psd'Az, che il giorno del voto non avrà ancora 25 anni, età che raggiungerà solo il 3 marzo.
SENATO, DUE BOCCIATI Esclusi dalle liste per il Senato (in attesa di integrazioni richieste per due candidati di Ingroia e Grande Sud), Stefano Tronci, nono dei grillini, e Franco Uselli dei Pensionati, di cui mancava l'accettazione. I ricorsi all'ufficio centrale nazionale sono possibili entro 48 ore. Lunedì 28 alle 12,30 si terrà l'estrazione per la disposizione delle liste nelle schede.
Lorenzo Piras
