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La nuova sardegna. Tagli nei tribunali sardi, giustizia verso il collasso

Il ministero prevede una pianta organica con diciotto giudici in meno Mobilitazione degli avvocati: a Nuoro in corso uno sciopero di nove giorni

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di Paolo Merlini

NUORO Diciotto giudici in meno. In Sardegna la macchina della giustizia rischia il collasso nel futuro più prossimo se dovesse passare la proposta del ministero della Giustizia di ridisegnare l'intera pianta organica nazionale dei tribunali e delle procure della Repubblica. Una ristrutturazione che sarebbe motivata principalmente dall’istituzione a Napoli di un secondo tribunale, Napoli Nord, che avrà bisogno secondo le stime del ministero di un organico di 80 giudici e 30 pubblici ministeri. Organico che sarebbe colmato appunto prelevando dai circondari giudiziari di tutta Italia, secondo la proposta che ora passerà al vaglio del Consiglio superiore della magistratura. La Sardegna, dove la situazione in alcune aree è ritenuta molto critica, perderebbe quattro giudici a Cagliari, altrettanti a Nuoro e Oristano, cinque a Sassari e uno a Tempio. Viene risparmiata la circoscrizione di Lanusei dove l'organico è di sei unità. Poi ci sono i pubblici ministeri: Cagliari, Nuoro, Oristano e Sassari ne perderebbero uno ciascuna, mentre l'organico rimarrebbe immutato a Lanusei e Tempio. La possibilità che il nuovo disegno proposto dal ministero possa diventare realtà ha provocato la reazione di tutti gli operatori della giustizia, dai magistrati agli avvocati, che temono l’aggravarsi di una situazione già critica e sanzionata più volte a livello europeo per la lunghezza dei procedimenti, destinati così a protrarsi ulteriormente. In Sardegna la protesta per il momento ha come epicentro Nuoro, ma è destinata ad allargarsi, e vede protagonisti gli avvocati che già poco meno di un mese fa avevano annunciato uno sciopero dal 21 al 29 gennaio per protestare cohttp://www.labarbagia.net/amministrazione/index.php?action=articolo.add&tipo=6&rubrica=2ntro il calo degli organici in particolare per la giustizia civile, con due giudici togati in via di trasferimento dal prossimo aprile, un altro in maternità e la prospettiva di vedere colmato il vuoto in organico da nuovi uditori non prima del 2014. Una situazione che porterebbe a una sostanziale paralisi delle udienze, perché a reggere le sorti della sezione civile resterebbe solo il presidente e tre giudici onorari. Da tenere presente che gli avvocati nuoresi lamentano da tempo carenza di magistrati anche nel penale (meno 60 per cento), per cui la proposta del ministero di incidere ulteriormente sull'organico (da 16 a 12 unità complessive) è stata vista come un nuovo schiaffo all'andamento della giustizia in Barbagia. «Lamentavamo che l'organico di sedici giudici fosse tale solo sulla carta – dice il presidente dell'ordine degli avvocati di Nuoro, Priamo Siotto –, ora la situazione rischia di complicarsi ulteriormente. Al contrario l'organico dei pubblici ministeri è al completo, con il risultato che a fronte dell'azione penale esercitata dalla Procura si crea una battuta d'arresto sul fronte dei dibattimenti. Questo comporta processi più lunghi, disagi per gli imputati e anche violazione dei diritti della parte offesa perché molti processi vanno in prescrizione. All'interno di questa nostra astensione programmata da un mese, da pochi giorni si è aggiunta la proposta del ministero». Tutta la Sardegna verrebbe fortemente paralizzata da questa revisione, sottolinea Siotto, che è anche presidente dell'Unione regionale delle curie, l'organismo che rappresenta gli ordini forensi della Sardegna. «Il più colpito, in rapporto ai giudici che ha in pianta organica, risulterebbe proprio il tribunale di Nuoro». Ma quali criteri sono stati adottati in questo ridisegno dei tribunali? «Ci sono evidentemente parametri in base alla popolazione e al numero di reati, ma la trovo una procedura ragionieristica – continua Siotto – che non può essere adottata quando si deve garantire un servizio fondamentale per i cittadini quale la giustizia. E fra l'altro in un territorio come la Barbagia storicamente individuata come area del malessere. Ecco, ci sembra poco corretto che l'istituzione di un nuovo tribunale, visto che il ridisegno sembra soprattutto funzionale all'apertura di Napoli Nord, debba avvenire a spese di determinate realtà dell'intero territorio nazionale». Come si potrebbe risolvere quest’ulteriore necessità di giudici? «Con concorsi più frequenti, per esempio: ne facciano due all'anno anziché uno. Il problema è che se dovesse passare questo ridisegno diventerebbe definitivo, con conseguenze sempre più gravi in futuro», dice Siotto. Il prossimo passo è la convocazione dell'Unione regionale delle curie, il 1° febbraio a Lanusei. Ma il caso nuorese sarà oggetto di un’assemblea degli avvocati il 31 gennaio, alla quale saranno invitati amministratori e forze sociali. Molto critico anche l’avvocato Gianluigi Mastio, presidente della Camera penale di Nuoro. «Se si riduce ulteriormente il numero dei magistrati la situazione rischia di diventare ingestibile, soprattutto nella giustizia penale che a Nuoro vive già gravi difficoltà».

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