Lui che pure ama le esternazioni, soprattutto quelle rivolte contro il sindaco Alessandro Bianchi, stavolta sta zitto. Ivo Carboni, assessore socialista all'Ambiente della Provincia, evita commenti alla richiesta ufficiale e perentoria del Pd che con il segretario provinciale Giuseppe Pirisi sollecita al presidente Roberto Deriu la sua rimozione dall'incarico. Anche i vertici del Psi professano prudenza, affidandosi a un'intensa attività di mediazione. Obiettivo evitare la defenestrazione di Carboni che dopo la cacciata dalla giunta comunale decisa dal sindaco farebbe il bis in Provincia.
PROBLEMA PERSONALE Stavolta però il Pd, nonostante l'accordo elettorale con il Psi e le elezioni politiche vicine, è determinato a mettere fuori gioco Carboni dopo l'ennesimo attacco a Bianchi. Tra i due l'insofferenza è nota, archiviata a suo tempo come problema personale, non politico. Anche ora il refrain è lo stesso: problema personale, non più però solo con Bianchi, ora anche con l'intero Pd.
IL BIVIO Il caso è approdato nelle ultime settimane alla direzione e alla segreteria provinciali del Pd. Entrambe le assemblee hanno dato un mandato preciso al presidente della Provincia Roberto Deriu: sostituire Carboni. Lui, negli ultimi tempi abbastanza isolato all'interno del Partito democratico dopo la rottura con Salvatore Ladu, è di fatto a un bivio: ignorare l'ultimatum del suo partito su Carboni potrebbe esporre tutto l'esecutivo al rischio naufragio. In questi giorni Deriu è assente, autosospeso fino a lunedì dopo l'ultimo malore. La settimana prossima è atteso il suo ritorno. Solo allora si capirà la sorte di Carboni.
TRATTATIVE La segreteria socialista si affida agli ultimi margini di mediazione. «Cerchiamo di ricomporre lo strappo», dice Mario Giannasi. Ieri l'incontro in casa Psi per valutare la situazione dopo la richiesta di Pirisi diffusa martedì. A nulla è valso un faccia a faccia tra Psi e Pd dei giorni scorsi. Stavolta il Partito democratico insiste sulla linea dura. Le dichiarazioni di Carboni contro Bianchi, il giorno dopo la promozione nella classifica sul gradimento dei sindaci del Sole 24 Ore, non vanno ancora giù al Pd che attende la fine di ogni collaborazione con l'assessore socialista.
VECCHIA RUGGINE La richiesta di revoca arriva nel momento in cui il consiglio comunale decide l'esternalizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti archiviando l'esperienza con Nuoro Ambiente che da assessore l'esponente socialista segue da vicino per oltre dieci anni. Poi la rottura con Bianchi, preceduta da uno duro scontro interno al Psi al punto che nella seduta d'esordio del 2010 la pattuglia socialista rinuncia ai rappresentanti in giunta. Atto di protesta per la nomina, allora solo rinviata, di Carboni come assessore. Un anno fa l'uscita di quei consiglieri dal Psi. Ma il caso Carboni resta, pur cambiando palazzo.
Marilena Orunesu
