L'obiettivo nazionale è ambizioso: raccogliere un milione di euro. Ma di tempo ce n'è, manca ancora poco meno di un mese alle elezioni.
Banchetti bianchi, bandiere e una sfilza di gadget. I grillini dicono no ai finanziamenti pubblici, la campagna elettorale se la pagano da soli. Sono scesi in piazza ieri, oggi replicano: raccolgono fondi e fanno informazione. I cagliaritani sembrano essere generosi. «Sta andando molto bene»: a tirare le prime somme è Giuseppe Monni, militante del Movimento 5 stelle sardo. «La gente si avvicina, chiede, partecipa». E sulla scelta di autofinanziarsi: «Quando la politica è buona non ha bisogno di fondi pubblici. I finanziamenti servono ai partiti che vendono fumo». Per molti sono l'antipolitica, di sicuro la scelta controcorrente è gradita: «La vera politica non ha bisogno dei soldi», spiega Gianni De Lisa, mentre si avvicina al banchetto allestito in piazza Costituzione.
Superfluo dire che voterà 5 stelle: «Questo movimento l'unico a dare risposte concrete alla crisi». Anche in via Roma ci sono i grillini, il viavai è continuo. «Ci accusano di essere solo in rete, invece siamo nelle piazze a parlare con artigiani, pensionati, commercianti, le fasce che si sentono meno rappresentate dagli altri partiti». Non solo Cagliari: la raccolta fondi è regionale. (sa. ma.)
