Nessuno contesta legittimità o regolarità. Ma quel master universitario, per il titolo stesso che porta, ovvero “pianificazione, prevenzione e lotta agli incendi boschivi in area mediterranea”, sarebbe stato naturale che fosse decollato a Nuoro, anziché a Sassari, visto che qui i corsi di laurea, peraltro gemmati dall'ateneo turritano, privilegiano il filone ambientale-forestale. Ne sono più che mai convinti il consigliere regionale Roberto Capelli che pone il caso nei giorni scorsi, il commissario del consorzio Caterina Loi, l'assessore comunale Paola Demuro e la delegata della Provincia per l'università Franca Carroni. Sullo sfondo c'è il timore dell'ennesimo scippo, come pure che si ripeta la sorte del corso di laurea in pubblica amministrazione, creato a Nuoro e portato via dalla sede-madre, l'università di Cagliari.
FACOLTÀ Il master sassarese fa capo al dipartimento di Scienze della natura e del territorio, facoltà di Scienze. I corsi di laurea nuoresi - la triennale in Scienze forestali e ambientali e la specialistica in Sistemi forestali, unici in Sardegna - sono gemmati dalla facoltà di Agraria. Distinzione fondamentale per capire le possibili dinamiche nell'ambito dello stesso ateneo. Non a caso dice Franca Carroni: «La logica è ancora una volta quella della campagna elettorale, di accontentare gli amici degli amici mentre noi battagliamo per difendere il radicamento dell'università in questo territorio. Anziché in termini di ateneo si ragiona in termini di cortile».
CONSORZIO «L'iniziativa è ottima», premette Caterina Loi con diplomazia. «Contestiamo la scelta della sede, che l'università di Sassari non abbia coinvolto Nuoro essendo questa la sede naturale dove ci sono i corsi di laurea che fanno capo al dipartimento di Agraria e la scuola forestale regionale». L'indice è puntato anche contro l'assessorato regionale al Lavoro. «Abbiamo proposto vari programmi di ampliamento alla Regione chiedendo finanziamenti che non ci sono stati concessi. Sassari è riuscita ad avere i fondi per il master, ma avrebbe dovuto realizzarlo a Nuoro che ha corsi unici in Sardegna in materia ambientale e forestale ed è sede di alta formazione».
IL COMUNE Paola Demuro è pronta a chiedere un'audizione alla conferenza dei capigruppo. Dice: «Vorrei definire con i consiglieri il percorso e parlare della vicenda in aula. Nuoro è la sede più idonea per un master sulle tematiche ambientali, forestali e dell'anticendio».
RISORSE PUBBLICHE «Abbiamo investito tante risorse e poi ci troviamo che un corso specifico che doveva essere in capo a ciò per cui abbiamo investito va altrove - sottolinea Capelli -. C'è una errata programmazione dell'assessorato al Lavoro e dell'università di Sassari. C'è una guerra tra baroni universitari. E poi una spesa pubblica non controllata: Sassari ha altre eccellenze, perché espropriare Nuoro della sua unica eccellenza?».
Marilena Orunesu
