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L'unione sarda. «Subito la nuova Giunta»

Il Pd mette fretta. Pirisi: il caso Idv? Non esiste

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Dopo l'azzeramento della giunta Deriu, il Pd spera in una crisi-lampo in Provincia. Ma gli alleati non mostrano la stessa fretta. A iniziare dal Psi, il partito dell'assessore all'Ambiente Ivo Carboni, defenestrato dalla Provincia, come chiedeva il Pd, a due anni dalla cacciata dall'esecutivo guidato dal sindaco Alessandro Bianchi. Carboni, eletto nel 2010 nel consiglio comunale e in quello provinciale, ora è fuori da entrambi gli enti. Dal Psi non filtra il nome del suo successore. Il Pd, invece, è pronto a confermare la delegazione uscente della giunta Deriu, mette fretta agli alleati e lancia un aut-aut all'Idv.
IL PD E L'IDV «Condividiamo il percorso del presidente Deriu e l'intenzione di chiudere molto in fretta la situazione», dice Giuseppe Pirisi, segretario provinciale del Pd. Soddisfatti della revoca dell'incarico a Carboni. «Di fronte alle rotture non si è mai soddisfatti». Tempi per la nuova giunta? «Auspichiamo che venga fatta immediatamente con l'attuale quadro politico in Provincia». Ma, dopo lo stop posto dal commissario dell'Idv al vice presidente uscente Cosimo Stara che è fuori dal partito assieme al consigliere Pierpaolo Coronas, che si fa? «In Provincia c'è un gruppo che si chiama Idv ed esprime un assessore. Per noi non esiste il problema. Quando sarà necessario fare un'analisi della rappresentatività di ciascun gruppo dovranno essere valutati i pesi congiuntamente in Provincia e nel comune di Nuoro. Adesso noi vogliamo che si chiuda la crisi aperta, e che lo si faccia in tempi rapidi perché i problemi dei cittadini non aspettano. Il Pd è interessato a ripristinare l'esecutività della giunta».
POLEMICA CON I RIFORMATORI Il caso Carboni continua a far litigare i consiglieri provinciali del Pd e dei Riformatori, partito di opposizione. Pietro Delrio e Lucio Carta intervengono a sostegno del capogruppo Renzo Soro e bacchettano Gesuino Beccari, sceso in campo in difesa di Carboni. «Prima era fortemente impegnato a demolire le Province ritenendole inutili e dannose, mentre da consigliere, subentrato per giochi di poltrone all'interno dei Riformatori, sostiene che questo ente può esercitare ancora una sua funzione nella gestione del territorio. Bene, prendiamo atto che in pochi mesi Beccari ha cambiato opinione», attaccano Delrio e Carta. E poi: «Non riusciamo a capire come mai il consigliere di opposizione si trasformi nel difensore d'ufficio di Carboni. Non si è mai visto che un esponente della minoranza e di un gruppo che ha sottoscritto la sfiducia al presidente Deriu difenda a spada tratta un suo assessore. Forse oggi - concludono - all'interno della minoranza non è il solo ad aspirare a ruoli futuri di supporto alla maggioranza».
Marilena Orunesu

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