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L'unione sarda. Annegato nella cisterna

NUORO. Il militare è scivolato dentro il vascone di un'ex marmeria a Prato

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Tiziana lo aspettava per cena. Si erano sentiti nel pomeriggio. «Tranquilla, ho già fatto la spesa. Ora sono qui a Pratosardo. Lavoro un po', e poi arrivo». Avevano appuntamento alle 21. Lo ha aspettato inutilmente due ore, poi è andata a cercarlo all'ex marmeria dove lui aveva un piccolo spazio con i suoi attrezzi da falegname. L'auto era lì con le buste del market poggiate sul sedile posteriore, ma il capannone era chiuso. A quel punto Tiziana ha chiamato i carabinieri. «Pronto? Sono la fidanzata di Silvano Mazza...».
LA TRAGEDIA Il cadavere del vicebrigadiere era adagiato nell'acqua melmosa, in un vascone interrato profondo quattro metri. La sagoma è stata scorta soltanto nel cuore della notte, ieri alle 2, quando l'idrovora dei vigili del fuoco aveva aspirato quasi metà del mare di questa cisterna lunga 12 metri per 6. Un incidente, non ci sono dubbi. Secondo la ricostruzione fatta dai militari della Compagnia di Nuoro, Silvano Mazza, 45 anni, genovese, in servizio al Comando provinciale dal 2000, sarebbe inciampato perdendo l'equilibrio e precipitando nel vascone che un tempo raccoglieva l'acqua necessaria per la lavorazione del marmo. Ha cercato disperatamente di risalire, aggrappandosi alle pareti melmose: sul muro della cisterna, i militari hanno ritrovato le tracce delle sue mani aperte e le lunghe strisciate delle dita.
LE RADICI IN BARBAGIA Silvano Mazza, separato e padre di un ragazzo di 13 anni, era arrivato in Sardegna nel 1988 per prendere servizio in caserma a Orani. Nel '94 è stato trasferito a Oliena e nel 2000 è arrivato a Nuoro. Qui si era sposato e aveva costruito la sua famiglia. Dopo la separazione dalla moglie aveva trovato un nuovo amore, ma era legatissimo all'ex consorte e sempre presente nella vita del figlio. Ieri, assieme al piccolo, doveva assistere a uno spettacolo teatrale a scuola. Si erano dati appuntamento venerdì pomeriggio.
FALEGNAME PER HOBBY Quando gli impegni di servizio gli lasciavano un po' di tempo, Silvano Mazza si dedicava alla lavorazione del legno, la sua passione. A Pratosardo aveva un piccolo laboratorio all'interno del capannone in disuso di proprietà di un suo ex cognato. Anni fa c'era una marmeria, oggi un'ala è occupata da uno sfasciacarrozze. Ieri pomeriggio Silvano lavorava nella sua piccola falegnameria. Ha chiamato il figlio, ha sentito la fidanzata. Poi il silenzio. Tiziana, passate le 9, gli ha telefonato più volte. I carabinieri sono arrivati a Prato subito dopo la chiamata disperata della donna. Erano le 23. Dentro il capannone non c'era nessuno. I militari, notata la vasca, hanno agitato l'acqua con una pertica. A quel punto è emersa una scarpa. Pochi minuti più tardi l'idrovora dei vigili del fuoco cominciava a aspirare l'acqua. Il corpo del povero militare è stato recuperato alle 4 e 30. In tarda mattinata il medico legale ha eseguito l'esame esterno del cadavere. I funerali domani, alle 10 e 30, in Cattedrale a Nuoro.
Piera Serusi

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