L'Autorità di garanzia sugli scioperi interviene per precettare gli avvocati nuoresi. Dopo la settimana di astensione dalle udienze dal 21 al 29 gennaio, le toghe hanno deciso di continuare la protesta contro la riduzione dell'organico nel Tribunale con un nuovo pacchetto di sciopero dal 14 febbraio al 31 marzo. La Cgs (Commissione di garanzia sciopero) avvisa che lo sciopero proclamato dall'assemblea dell'ordine forense di Nuoro ha “eccessiva durata dell'astensione” in violazione all'articolo 2 del codice di autoregolamentazione degli avvocati che prevede che l'astensione non può superare gli otto giorni successivi, esclusi la domenica e i festivi.
RICHIAMO La commissione di garanzia invita il Consiglio dell'ordine a riformulare lo sciopero. Ma per ora le toghe barbaricine non hanno intenzione di arretrare e ieri sera, prendendo atto della totale assenza di risposte alle loro proteste, hanno deciso di andare avanti e confermare le giornate di sciopero già annunciate.
REAZIONI «Quello dell'Autorità di garanzia è un atto che ci aspettavamo - afferma Priamo Siotto, presidente del consiglio degli avvocati di Nuoro e dell'Unione regionale delle curie della Sardegna -, è un invito a ridimensionare l'astensione. Non è la prima volta che l'organo di garanzia ravvisa una violazione nei tempi dello sciopero e invita il Consiglio a ritornare dentro gli otto giorni. Questo era messo in conto quando abbiamo deciso di sforare, andiamo avanti anche se la decisione compete all'organo collegiale. Per ora rimane il problema - afferma Siotto - non c'è stato nessun segnale, sappiamo che il consiglio giudiziario ha espresso parere negativo alla proposta di riforma, non sappiamo cosa farà il Csm».
MOTIVAZIONI Lo sciopero deciso il 31 gennaio per denunciare le carenze d'organico della sezione civile del Tribunale e soprattutto i tagli previsti dalla riforma ministeriale va avanti. La proposta taglia quattro giudici e un pm e porterebbe i magistrati dagli attuali sedici a dodici con l'unificazione delle due sezioni, penale e civile. Secondo molti, questi sono i preliminari per un declassamento degli uffici giudiziari del centro Sardegna. Si profila un braccio di ferro tra il ministero e l'Ordine degli avvocati che rimangono decisi a bloccare tutti i processi, a parte quelli che coinvolgono detenuti.
ALTRE PROTESTE Nei prossimi giorni potrebbero arrivare altre forme di protesta. «C'è una delega al Consiglio per la cancellazione dei difensore d'ufficio che coinvolge tutti - conferma Siotto - ma sarebbe una cosa limitata in un arco di tempo». Gli avvocati non tralascino nemmeno la possibilità della restituzione delle schede elettorali.
Fabio Ledda
