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L'unione sarda. Arriva la svolta: obiettivo sostenibilità

REGIONE. Per acquisti e appalti

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“La Sardegna compra verde” e lo fa percorrendo una strada, imboccata da qualche anno, caratterizzata dai criteri di sostenibilità negli acquisti e negli appalti. Un processo che, dopo essersi sviluppato all'interno della struttura regionale, apre alle aziende e alle imprese che forniscono beni, opere e servizi agli enti pubblici. Di fatto, le imprese capaci di assicurare “criteri verdi” avranno più opportunità. Nella giornata di ieri a Cagliari, il confronto è stato tra Regione e imprese, in occasione dell'incontro dal titolo “(Ri)fornire la green economy”, progettato da Ecosistemi s.r.l. «Stiamo tentando un vero e proprio arrembaggio alla sostenibilità», ha detto Gianluca Cocco, direttore del servizio Savi (Sostenibilità ambientale valutazione impatti) dell'assessorato regionale dell'Ambiente, «la Regione sta investendo numerose risorse in questo campo promuovendo anche iniziative di formazione e sensibilizzazione».
NUOVA FASE L'impegno al quale sono chiamati tutti gli Stati membri dell'Unione europea è costruire un futuro che non possa prescindere dallo sviluppo sostenibile. La Regione, attraverso il progetto Papers, rappresenta un'avanguardia a livello nazionale, come testimoniano alcuni riconoscimenti ottenuti. «L'obiettivo è raggiungere, entro il 2013, il 50% di acquisti verdi per il fabbisogno della Regione e il 20% negli appalti di lavori», ha spiegato Cocco.
DIVULGAZIONE Per riuscire a diffondere la cultura della sostenibilità all'interno di altre realtà, come gli enti regionali, amministrazioni provinciali e comunali, serve un «grande lavoro di sensibilizzazione», ha sottolineato Cocco. Per monitorare il territorio «sono stati stanziati 800mila euro per gli eco-sportelli dislocati nelle province», ha detto Luisa Mulas, del servizio Savi, «in questo modo sarà possibile avere un quadro più completo». All'opera di divulgazione delle nuove frontiere della sostenibilità contribuisce anche Ecosistemi s.r.l operando «consulenze ambientali caratterizzate dall'assistenza e dall'accompagnamento verso l'obiettivo degli acquisti verdi», ha spiegato Luciana Carlucci. I seminari (in tutto 24), hanno il compito «di mettere a confronto le diverse realtà», ha detto Carlucci, «a questo si aggiungono gli sportelli nei territori che fungono da antenna».
LE IMPRESE Per le imprese si tratta di una nuova sfida che, in certi settori, presenta dubbi e incertezze. Alcuni rappresentanti di imprese si sono chiesti in che modo si possa coniugare sostenibilità e tipologia produttiva. Quesiti emersi durante la giornata e che, in futuro, dovranno fare i conti con l'interrogativo posto durante l'incontro: «La domanda pubblica cambia, tu cosa rispondi?»
Matteo Sau

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