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L'unione sarda. Giallo sul presidente di Malu Entu rapito dai “Guardiani della Nazione”

TERRALBA. Nessuna traccia di Meloni da ieri alle 17: scatta il piano antisequestri

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TERRALBA Scomparso. Dalle 17 di ieri pomeriggio non si hanno notizie di Salvatore Meloni, più noto come Doddore. L'auto del leader indipendentista di Terralba è stata trovata in serata con le portiere aperte. Sul sedile un biglietto scritto a stampatello, con la rivendicazione del suo sequestro firmata da una sedicente formazione politica “Guardiani della Nazione”. Gruppo assolutamente sconosciuto alle Forze dell'ordine che dopo la sparizione di Meloni hanno fatto scattare il piano antisequestri in Sardegna. Il contenuto del documento è interamente incentrato sull'attività politica di Meloni e sulla partecipazione alle prossime elezioni con una propria lista.
LA LISTA Un progetto che non è piaciuto al gruppo dei “sequestratori”. «Meloni sarà liberato solo dopo che la lista Meris sarà ritirata dalle elezioni». E ancora: «In questo momento l'Italia va difesa a tutti i costi» anche dal pericolo che «il soggetto si candidi alle politiche, nonostante l'arresto dello scorso agosto». Doddore Meloni ha presentato una propria lista, “Meris”, con candidati al Senato e alla Camera.
SUL SEDILE È stato il fratello Antonio a trovare il biglietto con le dichiarazioni dei “Guardiani della Nazione” sul sedile della Fiat Punto rossa parcheggiata all'interno della casa dell'indipendentista. L'ultimo contatto con il suo avvocato Cristina Puddu risale alle 17. A quell'ora Meloni era nel suo ufficio impegnato nell'attività di preparazione alla competizione elettorale. Mentre la figlia Tiziana aveva parlato con lui mezz'ora prima, esattamente alle 16.30. Poi, nel corso della serata, l'incredibile scoperta. A quel punto i familiari hanno fatto scattare l'allarme e nella casa di Meloni sono arrivati gli uomini della Squadra Mobile, della Scientifica e della Digos della questura di Oristano, insieme ai carabinieri.
LA CAUTELA Le indagini procedono con la massima cautela e gli stessi inquirenti non si sbilanciano. È certo comunque che il Piano antisequestri è scattato in tutta la Sardegna, ma nessuna pista viene esclusa. Ieri, solo tra Nuoro e Lanusei sono stati istituiti da polizia e carabinieri ben cinque posti di blocco, ma ben altri controlli sono stati organizzati dalle forze dell'ordine lungo le altre strade dell'Isola. Gli specialisti della scientifica della Polizia l'hanno controllata centimetro per centimetro alla ricerca di impronte e comunque elementi utili per risolvere il giallo.
IL PRESIDENTE L'indipendentista, noto per essersi autoproclamato presidente della Repubblica di Malu Ente (l'Isola di Mal di Ventre), è sceso in campo per le Politiche con la lista Meris. Non ha, tuttavia, potuto candidarsi per dell'interdizione perpetua dai pubblici uffici, conseguenza di una sentenza passata in giudicato per cospirazione contro lo Stato. Meloni ha annunciato ricorso alla Corte europea per i diritti dell'uomo. Ed è proprio il suo attivismo in questa campagna elettorale al centro degli attacchi del sedicente gruppo “I guardiani della Nazione”. «Visto che la giustizia non ha fatto il suo corso - si legge nel volantino - Meloni verrà rilasciato soltanto quando verrà ritirata la lista Meris».

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