«Conoscere la terra non basta. Oggi, per crescere, un'impresa agricola non può affidarsi solo alle conoscenze tecniche e alle strutture produttive. Lo sviluppo passa anche attraverso strategie finanziarie e progetti imprenditoriali sostenibili». È la mission di Agriventure. Affiancare le imprese agricole e dell'agroalimentare e sostenerne i progetti sarà il suo compito insieme a quello della Banca di Credito Sardo e al gruppo Intesa San Paolo. Al centro c'è un progetto impegnativo, «la nuova agricoltura», sposato dalla Bce con Coldiretti e Creditagritalia.
IL PROGETTO «L'agricoltura - ha detto il direttore generale della Bcs, Pierluigi Monceri - conserva un ruolo fondamentale nell'economia della Sardegna ma il saldo commerciale per il 2012 è negativo sia per il settore primario che per l'agroindustria. Si può invertire la tendenza. Noi ci crediamo. Entro l'anno vogliamo coinvolgere 400 aziende in reti d'impresa del settore». Monceri ha usato uno slogan: «Far succedere le cose». Per chi è sardo è facile capire che si tratta di qualcosa di ben diverso dal «vediamo cosa succede». Non si può più attendere. Bisogna puntare a produrre di più le cose che sappiamo fare, a mettere insieme le «cose piccole» che fanno «cose grandi» sul piano della qualità e puntare al mercato estero.
UNIRE LE FORZE Chi ha fatto accordi di filiera, come i Manca dell'Olio San Giuliano, i Pinna dell'azienda casearia di Thiesi, Sella&Mosca, i Brundu dei cereali e della pasta omonima, sono già saldamente nei mercati asiatici, Cina innanzitutto. Brundu è anche in Brasile grazie all'accordo con una grosso operatore che distribuisce nel paese i prodotti della sua azienda. Alla promozione pensa Josè Altafini, l'ex calciatore che nel suo paese conserva intatta la sua grande popolarità. Sono loro i pionieri e gli ambasciatori all'estero di alcune delle nostre eccellenze. Il loro esempio deve essere seguito. «Nei momenti difficili dobbiamo puntare ai settori in cui siamo forti, a tutti quei prodotti tipici non replicabili altrove. La Sardegna diventa così un elemento fondamentale del brand», ha spiegato il direttore generale della Banca di Credito Sardo.
LA SFIDA Nei prossimi 4 anni aumenterà il potere d'acquisto delle famiglie in paesi come il Brasile, l'India e la Cina. La Sardegna deve essere pronta a sfruttare le opportunità del mercato soprattutto nei settori cerealicolo, caseario, vitivinicolo e turistico. «Propositi destinati a diventare un libro dei sogni se le imprese in affanno non riusciranno a riposizionarsi» ha avvertito Roberto Grassa di Creditagri. «Basta con l'agricoltura assistita». Coldiretti-Creditagri-Bcs sono pronte a sostenere chi ha dei progetti per puntare a nuovi mercati.
Gibi Puggioni
