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L'unione sarda. Edilizia, pagamenti in ritardo

Studio di Banca di Credito Sardo. Pubblica amministrazione sotto accusa

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Pagamenti pubblici in ritardo ma anche opere realizzate in tempi più lunghi rispetto al resto d'Italia. Con questi dati si è aperto il primo incontro di lunedì tra i rappresentanti di Banca di Credito Sardo e gli imprenditori isolani per fare il punto sul settore. I dibattiti, dal titolo “Bcs il lunedì incontra....idee a confronto”, saranno sei e si svolgeranno da qui a ottobre tra Cagliari e Sassari.
NUMERI Pierluigi Monceri, direttore generale dell'istituto, e Massimo Deandreis, direttore generale di Srm (Studi e ricerche Mezzogiorno), hanno presentato un focus sull'edilizia sarda che nel 2011 ha registrato un valore aggiunto di 1,7 miliardi di euro (il 5,7% della quota totale regionale), con un calo del 4,9% nel 2012. Secondo il report, gli occupati sono circa 48.000, con una perdita di 22.600 addetti tra il 2008 e lo scorso anno. La Sardegna, inoltre, è la terza regione in Italia (dopo la Valle d'Aosta e la Calabria) per il peso degli occupati in edilizia rispetto al totale degli addetti nell'industria (46,7% contro il 28,2% nazionale). In particolare, nelle province di Ogliastra e Sassari si raggiunge rispettivamente la cifra record di 62,3 e 55,8%. Le imprese edili attive sono 21.903 (2,7% del totale nazionale e 10% del Mezzogiorno). Di queste oltre il 21,3% è rappresentato da società di capitali, sebbene la percentuale sia salita al 24% per Cagliari lo scorso anno. Rispetto al 2011 il calo generale è stato dell'1,8% del totale delle imprese, mentre sono in aumento le società di capitali (+1,9%).
BANDI La Sardegna, secondo il rapporto, sarebbe inoltre la quarta regione in Italia per numero di bandi pubblici (1.546 con +14,6% rispetto al 2011) e la sesta per importo (1,45 miliardi di euro con +40%). Sul comparto pesa però il fenomeno dei ritardati pagamenti da parte della pubblica amministrazione. A livello nazionale pesa per 19 miliardi di euro con tempi di pagamento che raggiungono i 226 giorni. In Sardegna il ritardo arriva a 239 giorni di media ma sono più lunghi anche i tempi per realizzare le opere. Per la viabilità, ad esempio, le opere di competenza ministeriale per 100 milioni di euro richiedono circa il 30% in più della media italiana. L'edilizia produce quindi una spesa aggiuntiva per il sistema economico di 3,4 miliardi di euro, dei quali un miliardo nelle stesse costruzioni, un miliardo nei settori collegati e 1,4 miliardi in quelli attivati dalla spesa delle famiglie. Per questo, spiega Srm, la priorità è accelerare i pagamenti, snellire la burocrazia e migliorare l'efficienza delle risorse per infrastrutture, specialmente quelle europee, coinvolgendo capitali privati.
Annalisa Bernardini

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