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L'unione sarda. Cagliari, calvario infinito

La squadra senza i suoi tifosi domenica con il Torino a Is Arenas Il vicesindaco di Quartu ha autorizzato solo la gara a porte chiuse

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Ancora una volta il Cagliari calcio ha “vagato” alla ricerca di uno stadio in cui giocare. Is Arenas: prima no, poi forse, alla fine un sì strappato alle otto di sera passate. Quando sembrava che non ci fossero più speranze è arrivata l'autorizzazione comunale per giocare a porte chiuse. Questa mattina si riunisce il Comitato ordine e sicurezza pubblica per “organizzare” l'evento.
Non si sa se gioire o piangere. Certo, adesso la squadra non deve emigrare per una partita di pallone, ma la delusione per i tifosi è enorme. Un amaro compromesso, senza pubblico: si torna indietro al 2 settembre dell'anno scorso, primo incontro casalingo con l'Atalanta. In questi mesi è successo di tutto, ma dieci giorni fa c'erano le tribune piene di gente per vedere i rossoblù contro il Milan a Quartu.
Fino al tardo pomeriggio si pregava per il miracolo . Il direttore generale della Lega, Marco Brunelli, stava con il fiato sospeso «in attesa di sviluppi». Entro oggi bisogna ufficializzare. Tra tutte le precedenti partite casalinghe in bilico, quella di domenica prossima è la più complicata. L'inchiesta penale della magistratura e l'iter amministrativo per l'agibilità si sono intrecciati e nessuno vuole fare mosse azzardate. Il deputato del Pdl Mauro Pili, è tornato alla carica con una lettera aperta in cui ribadisce la sua disponibilità a diventare assessore giusto il tempo necessario per firmare la licenza d'uso dell'impianto, nel suo complesso. «La burocrazia rischia di cancellare il buon senso e la razionalità», scrive Pili. «Capisco che si tratta di una disponibilità inusuale, anche perché rientra in un momento delicato e cade nel bel mezzo di una campagna elettorale. Penso, però, che l'amministrazione debba tutelare il lavoro positivo sin qui svolto per dare alla Sardegna un campo di calcio utile per la squadra dei sardi». Ma il vice sindaco di Quartu non ha voluto cogliere la palla al balzo.
Parla live per la prima volta Fortunato Di Cesare. Sta svolgendo le funzioni di primo cittadino dopo l'arresto, giovedì scorso, di Mauro Contini. Sottolinea di non avere pieni poteri, e comunque, «sono un tecnico in questa Giunta, non eletto, non mi sento di andare oltre lo stretto indispensabile». E prosegue, nel pomeriggio, prima dello scacco matto: «Ci dispiace moltissimo ma questa autorizzazione per la partita proprio non la possiamo dare. Il nostro rammarico è tale e quale quello del Cagliari calcio, d'altronde siamo partner, insieme abbiamo deciso a maggio scorso di imbarcarci in questa avventura». Sottolinea Di Cesare che l'avvocato Guido Manca Bitti (che insieme con il professor Luigi Concas difende Contini) gli ha consigliato di non dare l'ok. «Sabato scorso ho incontrato il prefetto, il questore e altre forze dell'ordine e abbiamo discusso dei possibili rischi», aggiunge. «Inoltre, io ho una denuncia per abuso d'ufficio, per aver autorizzato Cagliari-Pescara, e non posso reiterare». Così, alle cinque di ieri pomeriggio, la linea di Di Cesare era irremovibile. «Forse è meglio che la società si dedichi piuttosto a ottenere l'agibilità definitiva, a fare tutto quanto è stato richiesto dalla Commissione provinciale di vigilanza per il parere conclusivo».
Poi l'evoluzione. Una delegazione della società rossoblù ha fatto un blitz al Comune (non erano né convocati né attesi) e ha chiesto agli amministratori di trovare una soluzione. Il direttore generale, Francesco Marroccu, ha tentato un'ultima carta: giocare qui in ogni modo. «Formalizzate un'altra ipotesi», ha detto Di Cesare. «La analizzeremo con la massima disponibilità». Poi, l'avvocato del presidente Cellino, Benedetto Ballero, ha sbloccato la questione e predisposto la richiesta (motivata con dettagli normativi e interpretativi) delle porte chiuse. «Così non si possono fare questioni né di ordine pubblico né di agibilità, senza pubblico i problemi non sussistono», spiega il legale, che lunedì aveva perso il ricorso al Tar. Quindi, hanno chiesto il nulla osta al prefetto e non è arrivato, se tutto va come previsto ci sarà oggi alla fine del Comitato e sarà comunicato alla Lega di serie A che a sua volta indicherà il campo della disputa. Is Arenas. A spalti vuoti.
Cristina Cossu

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