Il decreto regionale che fissa per venerdì l'insediamento del nuovo consiglio della Camera di commercio spiazza un po' le associazioni produttive, sorprese da un'accelerazione inattesa, soprattutto alla vigilia delle elezioni politiche di domenica e lunedì.
Qualche organizzazione, come la Cisl, impegnata nei congressi di categoria, ha posto il problema sollecitando al presidente della Regione Ugo Cappellacci un'altra data. Non è detto che la richiesta venga accolta. Un'altra associazione, come Copagri, aspetta la sentenza del Tar sulla distribuzione dei seggi decisa dalla Regione già a luglio e rinnovata con l'ultimo atto di venerdì scorso che sconfessa i provvedimenti adottati dalla stessa a gennaio. Il rischio, infatti, è che si proceda al rinnovo dei vertici e il Tar riveda l'assegnazione dei seggi attuali.
Venerdì, accanto all'insediamento del Consiglio, è prevista l'elezione del presidente. D'obbligo la maggioranza qualificata. Soglia molto alta, difficilmente raggiungibile. Negli anni passati l'elezione di Romolo Pisano avveniva dopo i primi scrutini, quando basta la maggioranza semplice dei voti. Improbabile che stavolta possa andare in altro modo. È possibile, invece, che eventuali fumate nere servano a mettere a punto alleanze che ancora sembrano indefinite.
Gli aspiranti alla massima carica non mancano. In corsa ci sarebbe il vice presidente uscente della Camera di commercio, Pinuccio Meloni, già leader di Confesercenti. Non manca il nome dell'uscente Pisano, da vent'anni alla guida dell'ente.
