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L'unione sarda. Gli addetti Cesil: «Ora basta, dateci certezze»

Centri servizi, la richiesta

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Nonostante la serie infinita di riunioni sindacali, le promesse e gli impegni di rappresentanti istituzionali e politici, l'odissea degli oltre 350 lavoratori dei Csl e Cesil non si è ancora risolta.
GLI INCONTRI Negli incontri che gli esponenti delle segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil Temp hanno avuto ieri a Cagliari in prefettura e poi con la presidente del Consiglio regionale e i capigruppo consiliari è emersa la volontà per trovare una rapida soluzione alla vertenza. Nel frattempo, come se la situazione non fosse già abbastanza complicata, si è creato un paradosso. Alcune Province, per non perdere le risorse previste dai bandi Por 2007-2013, stanno procedendo con le selezioni di personale, per implementare i servizi. Gli stessi servizi che fino allo scorso 31 dicembre erano coperti dagli operatori dei Centri servizi per il lavoro e dei Centri per l'inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati, che dal primo gennaio si ritrovano a casa. Nino Cois, della Cgil Fp, spiega che «si sta creando una guerra tra poveri. Noi però non ci stiamo. Sarebbe opportuno l'intervento del legislatore e della Giunta regionale, visto che si dovrebbe applicare la legge per far rientrare tutti a lavoro. Pare che qualcuno voglia presentare un altro esposto, anche se non sappiamo ancora chi ne abbia intenzione».
LA DELIBERA Per oggi dovrebbe essere presentata in Giunta una delibera che assegna le risorse all'Agenzia regionale del lavoro. «È un documento che rischia di essere monco - spiega Davide Paderi della Cisl Fp -, perché contiene solo il trasferimento di fondi ma non tutti gli strumenti giuridici necessari che potrebbero portare in un paio di giorni a definire la vertenza e a riattivare il ripristino di servizi e contratti». Gigi Floris, rappresentante della Uil Temp aggiunge che sono state «prodotte delle norme ma qualcuno le deve pure applicare. C'è bisogno di un atto completo dalla Giunta». Per domani mattina è prevista un'altra manifestazione sotto il palazzo della Regione in viale Trento e un sit-in davanti a Villa Devoto dove è convocata la riunione della Giunta.
Eleonora Bullegas

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