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L'unione sarda. Giallo sugli eletti Poi la conferma di Vella e Capelli

Il ricorso di Donadi

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Fuori Paolo Vella e Roberto Capelli, dentro Gavino Manca: se avesse ragione Massimo Donadi, leader nazionale del Centro democratico che ha presentato un esposto alla Cassazione contro i risultati delle Politiche, la Sardegna perderebbe un deputato. Ma ieri la Corte d'appello di Cagliari ha proclamato gli eletti sardi alla Camera, confermando i nomi emersi il 26 febbraio dai calcoli del ministero dell'Interno.
IL CASO La questione sollevata da Donadi, ex Idv e poi fondatore di Diritti e libertà, area confluita nel Centro democratico di Bruno Tabacci, riguarda presunti errori di calcolo nell'attribuzione dei seggi: cinque o sei casi in tutta Italia, ma con tre effetti nell'Isola. Il Pdl perderebbe il seggio di Vella, oltre a uno in Puglia, per guadagnarne altrettanti in Molise e Friuli (quest'ultimo andrebbe all'ex olimpionica Manuela Di Centa). Il Pd eleggerebbe il nono deputato sardo, Gavino Manca, e uno in meno in Umbria.
E sempre dall'Umbria lo stesso Donadi scipperebbe il posto al collega di lista Capelli: la Sardegna ritornerebbe così ai 17 deputati previsti (il diciottesimo quoziente scatta appunto grazie al “resto” che consente l'elezione di Capelli). «Lascio parlare gli uffici preposti», dice il neo deputato centrista: «So solo che per me, in politica, non è mai stato facile. Fa parte del mio percorso».
CASO CHIUSO L'ufficio centrale circoscrizionale della Corte d'appello di Cagliari ha escluso però errori, confermando la ripartizione dei seggi indicata dal ministero dell'Interno. Dunque, via libera per Paolo Vella e Roberto Capelli e semaforo rosso per Manca. Nel centrosinistra vengono confermati 10 deputati (8 al Pd, 1 a Sel e 1 Centro democratico), 3 quelli del centrodestra, tutti del Pdl, 1 per la lista Scelta civica con Monti e 4 al Movimento 5 Stelle. Nessuna contestazione sugli otto senatori: tra questi c'è ancora Silvio Berlusconi e non Emilio Floris, perché l'ex premier, capolista Pdl in tutte le regioni, non ha ancora esercitato l'opzione sul seggio.
Matteo Sau

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