La crisi in Provincia perdura. Dopo l'azzeramento della Giunta al primo ultimatum da parte della segreteria territoriale del Pd affinché sia rimosso dall'incarico dell'assessore Psi Ivo Carboni, si aspetta di capire cosa succederà da qui a lunedì quando si riunirà la direzione del Partito democratico.
Nel frattempo l'ente langue senza esecutivo, sulle scrivanie si accumulano gli incartamenti e l'azione amministrativa è di fatto congelata perché, senza una giunta operativa non si può prendere alcun provvedimento. Sullo sfondo il secondo ultimatum, giunto qualche giorno fa alla fine di un incontro di coalizione burrascoso. Aut aut, stavolta post elettorale. Ma anche questo un nulla di fatto, i socialisti non cedono e per ora appaiono ben decisi a sostenere il loro assessore. Un amministratore che, al di là dei dissidi con alcuni rappresentanti tra le file degli alleati, si trova pienamente sotto l'ombrello socialista.
Palla quidi tutta nelle mani del Psi, chiamato a esprimere un nome alternativo a Carboni. Il segretario provinciale del Pd, Giuseppe Pirisi è stato chiaro, e ha assolto al proprio mandato. Ma il verdetto non può certo trovarsi dietro l'angolo, perché l'eventuale destituzione di Carboni, coinvolgerebbe in modo trasversale tutta la coalizione Pd-Psi fino alle più lontane ramificazioni della periferia. Nei giorni scorsi si sono temute ripercussioni nei Comuni di Nuoro e Siniscola. ( fr.gu. )
