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L'unione sarda. Di zona franca sarda si parla a Bruxelles I comitati: altri ritardi

Incontro con l'assessore Zedda

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Slittano i tempi per la zona franca in Sardegna. Le premesse, dopo il blitz alla Saras da parte dei movimenti, sembravano condurre a un percorso più semplice. «La Regione non ha mandato nessuna comunicazione né al ministero delle Finanze e tanto meno all'Unione europea», ha lamentato Giuseppe Marini, del movimento Terra libera, «le notizie che abbiamo divulgato sono fasulle e non per colpa nostra». L'accusa è arrivata dopo l'incontro di ieri sera con l'assessore all'Industria Alessandra Zedda che da parte sua ha ribadito «la volontà della Regione di proseguire nelle iniziative per l'attivazione della zona franca».
L'ACCUSA Giuseppe Marini è un fiume in piena: «Abbiamo scoperto ieri che la Regione non aveva fatto nessuna comunicazione», ha spiegato, «adesso i tempi si allungano e siamo costretti ad aspettare che sia Monti a sollecitare l'Unione europea». Le interlocuzioni tra i movimenti e la Saras, per l'abbattimento delle tasse sul carburante, erano state interrotte in attesa di una normativa del ministero. «Abbiamo perso una giornata, siamo rimasti a dormire in raffineria convinti di poter ottenere un risultato», ha detto Marini, «se la Regione non ha inviato nessuna comunicazione, il ministero non può agire». Adesso i tempi potrebbero slittare poiché «l'Ue ha 3 mesi di tempo per dare una risposta e fare le eventuali osservazioni», ha sottolineato Marini: «La Regione ha detto una bugia pubblicandola sui siti ufficiali».
LA REGIONE Il presidente Cappellacci e l'assessore Zedda hanno ribadito la posizione dell'amministrazione sulla zona franca. Dopo la riunione è arrivata la rassicurazione sull'intenzione di «sensibilizzare il presidente del Consiglio dei ministri in vista del Consiglio d'Europa convocato per il prossimo 14 marzo sulle richieste già inviate a Bruxelles». Per quanto riguarda il dialogo con la Saras, la Giunta ha annunciato «l'apertura di un confronto sui prodotti petroliferi». Rispedite, dunque, al mittente le accuse di immobilismo da parte dell'esecutivo che «intende proseguire il percorso con la massima determinazione e attenzione per ottenere risultati concreti», hanno precisato Cappellacci e l'assessore Zedda. (mat. s.)

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